Asuna

Tide Ripples

2016 (Home Normal Records) | minimal folk

Il folk è sempre stato un genere capace di grandi e inattese innovazioni, sempre in grado, nei suoi punti più alti, di essere al passo con i tempi e con la propria contemporaneità. Chi pensa che il semplice musicista dotato di microfono e chitarra acustica possa oggi apparire datato, probabilmente si sbaglia.

Nel 2016 è il Giappone a fornirci il non unico esempio di album folk - in questo caso decisamente minimal - di grande qualità e capacità evocativa, in grado di andare molto oltre sia il folk classico, sia la cosiddetta folktronica. Asuna, pseudomino del musicista giapponese Naoyuki Arashi, predilige aspetti minimali ripetitivi di chitarra classica, scindendo in modo netto l'aspetto folk da quello elettronico. La voce praticamente scompare, riducendosi a soffusi vocalizzi simili a canti di fantasmi che si disperdono in eterei riverberi di sintetizzatore; questo processo di sottrazione non fa perdere alla voce il ruolo di tassello fondamentale nelle sonorità di "Tide Ripples".

Si tratta di un approccio etereo alla chitarra che rimanda a una versione orientale della grande stagione del folk revival britannico (Incredible String Band, Pentangle), contaminata dalle ripetizioni minimali; è chiaramente presente Terry Riley, ma non sono udibili rimandi a Steve Reich; non sono infatti presenti né i campionamenti né le sovraincisioni tipiche del compositore minimalista americano.

"Tide Ripples" consta di soli due brani di più di venti minuti ciascuno, che possono intendersi come due varianti molto simili tra loro, in pratica due cloni. In entrambi l'inizio è dedicato ad arpeggi folk ripetuti di quasi dieci minuti, che lasciano il posto a un ambient dilatato ed evocativo. Folk ed elettronica non si miscelano quasi mai; tendenzialmente la presenza di uno esclude l'altro, tranne in quello che sembrerebbe il momento più riuscito.
Il picking chitarristico di "Her Fringe, Ferris Wheel, Ruins Of Twisted Yarn" è ipnotico e veloce allo stesso tempo, la ripetizione continua del pattern di chitarra è fondamentale per definire un trip quasi psych-folk. I vocalizzi di Asuna sono essenziali nell'economia del brano. Dal settimo minuto si entra in tutt'altro mondo; queste varie parti unite tra loro come collage, da una parte rendono il brano più vario, ma la loro unione sembra effettivamente una forzatura. Ad ogni modo l'ambient di disperde dopo pochi minuti in semplicissime corde pizzicate di chitarra che, infine, riescono a fare da collante e a dare un vero senso a tutto; ambient, voce, chitarra folk stavolta convivono in circa sette minuti ad alto tasso psichedelico.

“Midnight Snow, Street Lights, Window Of Empty Building” è nettamente divisa in due parti; la prima è simile alla precedente, ma il picking è persino piu ipnotico e ripetitivo, la seconda si disperde in una marea elettronica di alta suggestione che riscopre la poetica ambient di Loscil.

(22/07/2016)



  • Tracklist
  1. Her Fringe, Ferris Wheel, Ruins Of Twisted Yarn
  2. Midnight Snow, Street Lights, Window of Empty Building
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