Enrico Coniglio & Matteo Uggeri

Open To The Sea

2017 (Dronarivm) | ambient, acoustic post-rock

Pur conoscendo la curiosità musicale e la profonda sensibilità di Enrico Coniglio e Matteo Uggeri, io stesso mi sono stupito di ciò che hanno voluto realizzare in questo nuovo progetto per l’etichetta Dronarivm. Entrambi grosso modo afferenti all’ambito sperimentale e alla sound art – l’uno più specificamente nel field recording, l’altro in vari progetti di matrice dark – con il loro primo album in collaborazione decidono di assecondare un’ispirazione più melodica, pur senza rinunciare alla cura del dettaglio e muovendosi liberamente tra le stanze della loro immaginazione.

“Open To The Sea” è un percorso narrativo disseminato di elementi astratti e familiari al tempo stesso: a fianco delle note dominanti di chitarra e pianoforte, reminiscenti del post-rock acustico dei Rachel’s e del folk da cameretta dei Padang Food Tigers, compaiono man mano brevi estratti strumentali e sample di voci recitanti ricontestualizzate, come oggetti sonori recuperati da una soffitta e rimessi a nuovo. Le atmosfere essenziali e la preminenza di suoni “tangibili” simulano un’esperienza simile alla dormiveglia, una realtà appena alterata dove anche le suggestioni verbali sono soltanto frammenti perduti nel tempo e attinti per caso dalla memoria subcosciente.

Se gran parte delle tessiture si dipana per mano dei due autori, molti altri contributi (diretti o “catturati”) provengono da amici artisti italiani e internazionali quali Giulio Aldinucci, Francesca Stella Riva (Satan Is My Brother), Fabio Ricci (vonneumann), Franz Krostopovic (con Uggeri negli Sparkle In Grey) e Violeta Päivänkakkara; una varietà di timbri e di stili che conferisce all’opera un carattere corale, benché il merito della sapiente giustapposizione vada riconosciuto ai firmatari e, in seconda battuta, alla comprovata qualità del mastering di James Plotkin.

Ancor più che un album – nell’accezione nostalgica di collettore d’immagini – quello di Coniglio e Uggeri diviene uno spazio d’ascolto in cui abitare confortevolmente, uno state of mind delicato come le geometrie elementari del dipinto in copertina di Flavio Parrino, una sorta di Luigi Serafini non ancora avvezzo alle strampalerie dell’indecifrabile Codex.

(07/07/2017)

  • Tracklist
  1. Open To The Sea
  2. Jessaias de reduire mes medicaments
  3. Up Over The Harbours Lights
  4. I Am The Sea
  5. Floating Metal Sheets
  6. Dutch Street Theatre
  7. Now I'm Silent
  8. Allarme
  9. I Say I May Be Back
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