Halfalib

Malamocco

2017 (WWNBB) | art-pop-soul, electro-jazz, alt-psych-pop

Progetto solista di Marco Giudici, bassista degli Any Other, Halfalib è un raptus musicale multiforme, un'estroflessione intellettuale, più che artistica. Pescando dal jazz, dal soul, dal pop psichedelico alternativo ("Liebe Fenix III, Instant" sembra un brano degli Yuppie Flu), "Malamocco" forma una dichiarazione d'intenti, forse ancora prima di un oggetto musicale, e rappresenta il primo passo di qualcosa che vive per adesso sotto forma, comunque tangibile, di promessa.

Paludato da oscuro cantautore prog, o da Jonathan Donahue in erba, Giudici orchestra un disco che, pur faticando ad aprirsi al di là della sua introversa costruzione intellettuale, sa affascinare con i suoi limpidi accessi di crooning da cameretta ("Love Letter To Science", la bella "hit" "Arythmie du Soleil"), complice un sassofono malandrino suonato dalla stessa Adele Nigro; la dissonanza tra spirito underground/concettuale e ambizioni mondane è sempre fonte di grandi stimoli ("Halfalib (Umore Temperato)").

Non tutto suona completamente a fuoco, a volte i brani sembrano avvitarsi su se stessi eccedendo in pose solipsistiche, dando la sensazione che gran parte del disco (anche se magari non è proprio così) sia un girovagare senza meta, in una faticosa ascesa nella nebbia. "Malamocco" rimane comunque un disco che sa conquistare l'attenzione e accendere la curiosità per quello che sarà, a questo punto, il "vero" esordio di Halfalib.

(29/03/2017)

  • Tracklist
  1. Love Letter To Science
  2. Arythmie Du Soleil
  3. Liebe Fénix II, Instant
  4. Il Troppo Moltiplicarsi Senza Continuarsi Conduce A
  5. Diminuirsi
  6. Halfalib (Umore Temperato)
  7. Malamocco
  8. Human After Odd
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