JOHN MARTYN - Head And Heart: The Acoustic John Martyn

2017 (Universal)
folksinger, songwriter

Meglio essere chiari da subito: la svolta “elettrica” e free form di John Martyn non mi ha mai convinto e anzi l’ho sempre vissuta, con le dovute proporzioni, similmente ai feroci detrattori del Dylan post-“Highway ’61“. Una volta scoperto – con colpevole ritardo – l’idilliaco compendio di “Solid Air“, il mio unico obiettivo è stato quello di trovare quanti più album possibile con lo stesso sound caldo e quell’ineffabile mood agrodolce. E la discografia dello stesso Martyn mi ha aiutato poco in questo senso: fatta salva qualche traccia del precedente “Bless The Weather”, andando oltre ho perso in fretta l’interesse e mi sono rivolto altrove.

Si tratta di un giudizio poco esperto e sicuramente opinabile, lo riconosco. Ma quando sono venuto a conoscenza – anche stavolta in ritardo – di quest’ultima raccolta pubblicata da Universal, ho capito subito che vi avrei trovato la risposta più completa alle mie richieste.

Il doppio cd “Head And Heart” è una selezione ragionata del più puro nettare cantautorale risalente ai primi “Island years”, ossia il decennio che va dall’esordio d’ascendenza americana “London Conversation” (1967) alle sperimentazioni di “One World” (1977). Il trait d’union è la riduzione ai minimi termini degli strumenti rigorosamente in acustico, dal solo chitarra e voce al trio con contrabbasso (il sodale Danny Thompson) e percussioni, sino agli occasionali flauto, pianoforte.

Come logico, l’attenzione va tutta a favore della voce, un timbro davvero unico nella sua ruvidezza “smussata”, e delle ritmiche disinvolte dell’accompagnamento, dai soffusi pizzicati al più viscerale strumming di marca blues.

In generale, molte delle canzoni compilate danno conto del suo romanticismo ebbro e sornione, almeno in apparenza estraneo al sottile senso tragico dei coevi Nick Drake e Tim Buckley. Al volgere degli anni Sessanta Martyn sembra affondare nei propri testi a tal punto da renderli sconnessi, lasciando che la voce si muova liberamente al loro interno, elidendo i confini tra le singole parole e abbandonandosi a una sorta di trance autoerotica. Perfetta, in questo senso, la selezione dal sopracitato capolavoro “Solid Air”, che oltre alle versioni originali della title track, di “Over The Hill” e del classico assoluto “May You Never”, include un alt take dell’ipnotica e sensuale “Go Down Easy”.

Ma ciascuna anima di Martyn trova il giusto spazio nel corso di oltre due ore: dal concitato fingerpicking erede del primitivismo di John Fahey (“Seven Black Roses”, “Woodstock”) alla quiete crepuscolare che fu dell’amico Nick Drake (“In The Evening”, “Fine Lines”), con brevi parentesi di assoluta levità come la cover di “Singin’ In The Rain” e “The Glory Of Love”, saggezza popolare in salsa country-folk.

Nell’ultima parte si susseguono vari medley e demo in veste unplugged, come la Peel Session di “Spencer The Rover” e l’accorata dedica di “Couldn’t Love You More” (da “One World”, compimento della fase elettrica). Ci è poi riservato un piccolo gioiello in chiusura: Martyn siede al pianoforte e intona una cover di “Patterns In The Rain” di Foster Paterson, registrata nel 1987 durante la festa per il ventennale della Island Records.

Quella di John Martyn è stata una parabola artistica intrisa di amarezza: agli anni della passione e del fervore creativo, inquinati dall’abuso di droghe e alcol, hanno fatto seguito gli anni dell’oblio, con una produzione piuttosto regolare ma quasi del tutto ignorata da pubblico e media. Nel 2003 lo scoppio di una cisti lo ha costretto all’amputazione della gamba destra al di sotto del ginocchio, e nel gennaio del 2009 è morto in ospedale a causa di una malattia respiratoria, all’età di sessant’anni.

Una raccolta come “Head And Heart” rende giustizia al suo stile inconfondibile, espresso nella sua forma più nuda ed essenziale, ricordandoci una volta di più che, per un breve lasso di tempo, John Martyn è realmente stato uno dei più grandi songwriter britannici.

12/09/2017

Tracklist

  1. Disc 1
  2. 1. Fairy Tale Lullaby
  3. 2. London Conversation
  4. 3. Don't Think Twice It's Alright
  5. 4. She Moves Through The Fair
  6. 5. Goin' Down To Memphis
  7. 6. A Day At The Sea
  8. 7. Seven Black Roses
  9. 8. Woodstock
  10. 9. John The Baptist
  11. 10. Traffic Light Lady
  12. 11. Parcels
  13. 12. New Day
  14. 13. Tree Green
  15. 14. Go Easy
  16. 15. Bless The Weather
  17. 16. Head And Heart
  18. 17. Singin' In The Rain
  19. 18. In The Evening
  20. Disc 2
  21. 1. The Glory Of Love
  22. 2. Solid Air
  23. 3. Over The Hill
  24. 4. May You Never
  25. 5. Go Down Easy
  26. 6. When It's Dark
  27. 7. Fine Lines
  28. 8. Ways To Cry
  29. 9. Beverley/Make No Mistake
  30. 10. One Day Without You
  31. 11. Lay It All Down
  32. 12. My Baby Girl
  33. 13. All For The Love Of You
  34. 14. Working It Out
  35. 15. Spencer The Rover
  36. 16. Certain Surprise/Couldn't Love You More
  37. 17. Patterns In The Rain

JOHN MARTYN sul web