Kassel Jaeger & Jim O'Rourke

Wakes On Cerulean

2017 (Editions Mego) | avantgarde, elettroacustica

Kassel Jaeger e Jim O'Rourke sono due musicisti da sempre propensi a collaborazioni e contaminazioni delle più svariate. Da quelle con Oren Ambarchi, che ha già collaborato sia con Kassel Jaeger in "Pale Calling" (2016) che con Jim O'Rourke in "Behold" (2015), alle svariate collaborazioni di O'Rourke che nella sua lunghissima carriera è passato dagli anni 90 da estroso epigono dei maestri dell'avanguardia alle esperienze con gruppi rock del calibro di Wilco o Sonic Youth fino ai più recenti ("The Visitors") lavori esploranti i più reconditi anfratti di un (post)folk-rock ripetitivo che omaggia John Fahey.

L'elemento su cui poggia le proprie basi il nuovo "Wakes On Cerulean" è l'acqua, punto di partenza per suoni liquidi ed eterei che si caricano lentamente di energia e vitalità. I due protagonisti dell'elettronica contemporanea ci conducono in un viaggio di trentacinque minuti fatto di cromatismi vari, composti da spiragli di concrete musique, manipolazioni elettroniche, lontani accordi di chitarra e flebilissimi loop che sanno più di sogno lisergico che di ossessione ripetitiva. L'acqua diventa luogo della nascita della vita, grembo che da il via a una miriade di impercettibili suoni fluttuanti in un etere amaterico.
L'evoluzione di "Wakes On Cerulean A" giunge dopo i primi dieci minuti di microscopici pattern richiamanti primordiali forme di vita a quelli che sembrano ululati di esseri viventi complessi e articolati. Il processo si conclude con i notevolissimi tre minuti finali che creano un ponte ideale tra la musica cosmica e l'imponenza wagneriana.

"Wakes On Cerulean B" inizia con delicati accordi di chitarra che si disperdono nei flussi elettronici ambient; la pacatezza sembra prevalere rispetto i timbri eccitati del primo brano, ma questa calma apparente è satura di tensione che cresce sino a placarsi - ancora una volta dopo dieci minuti - con le note di un organo quasi da psichedelia floydiana. Il flusso sintetico accompagnato dalle corde di chitarra termina improvvisamente - come in un ciclo vitale che inizia e finisce continuamente - come era iniziato l'album; con nuove frequenze pulsanti ed eccitate cariche di vitalità, ondeggianti in una festa gioiosa che inneggia alla vita.

(15/03/2017)



  • Tracklist
  1. Wakes On Cerulean A
  2. Wakes On Cerulean B
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