Bravo

Pizza Harakiri

2018 (autoprodotto) | power punk

Nella frenesia “mordi e fuggi” che caratterizza la nostra contemporaneità avevamo temuto di perderci per strada i Bravo, visti gli oltre sei anni trascorsi dall’energetico esordio “Apes In Space”: oggi sarebbe sufficiente un periodo molto più breve per venir risucchiati nell’oblio. E invece, proprio quando non ce lo aspettavamo più, il trio laziale si è messo a scrivere e a provare le tracce che danno vita alla loro opera seconda, che rafforza la credibilità conseguita nel circuito power-punk nazionale.

Ci hanno raccontato del tentativo di spostare il proprio asse musicale verso un suono più indie, più alt-rock, rifacendosi a molto materiale contemporaneo in lingua anglosassone, Fidlar in primis, sdoganandosi il più possibile dal punk-rock old style incatenato agli stilemi del 77. L’obiettivo dichiarato era quello di allargare il seguito evitando di scendere a compromessi. Cammin facendo hanno però capito quanto essere dritti e diretti resti la loro arma più appuntita. Degli esperimenti realizzati, “Guru Meditation” resta l’esempio illuminante, la traccia che meglio rappresenta la ricerca di nuove strade, con dinamiche e saliscendi che si rincorrono per l’intera durata della canzone, che a un certo punto fa balenare in mente uno strano ibrido sbarazzino a cavallo fra “Someday I Will Treat You Good” degli Sparklehorse e “Insignificance” dei Pearl Jam di mezzo.

Non sono le uniche similitudini che scorgiamo, visto che l’incipit di “Black And White” ci ricorda i Placebo di “The Bitter End” e la strofa di “Get It Off” aspira (inconsapevolmente?) ad essere la loro “Next To You”. Del resto “Pizza Harakiri” è il risultato degli ascolti di una vita, assorbiti, digeriti e amalgamati in dieci canzoni brillanti e “appiccicose” che non superano quasi mai i tre minuti. Un album che rinvigorisce la capacità mimetica di un trio che, pur sfruttando un genere oramai totalmente esplorato, dimostra quanto sia ancora possibile raggiungere risultati per molti versi inaspettati, puntando tutto su semplicità, melodie e scariche elettriche. Se cercavate la versione italiana dei Green Day potreste averla trovata, ma non ditelo ai Bravo, perché loro vorrebbero essere già altrove…

(26/04/2018)

  • Tracklist
  1. The Living End
  2. Black And White
  3. Guru Meditation
  4. Hard Line
  5. Where Did You Go
  6. Mr. Brave
  7. Get It Off
  8. Not Here
  9. Middletown
  10. High Tide
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