Rainband

The Shape Of Things To Come

2018 (Strawberry Moon) | indie-rock, brit-pop

Quintetto inglese di stanza a Manchester, attivo dal 2010, i Rainband giungono con “The Shape Of Things To Come” al secondo album, al quale vanno aggiunti tre Ep e una manciata di singoli realizzati nei primi quattro anni della loro carriera. Fautori di un brillante indie-rock confezionato con inequivocabile timbro British, i ragazzi stanno accumulando una notorietà via via crescente, rafforzata da un paio di hit ben posizionate nelle chart inglesi (una di queste, “Rise Again”, destinata a raccogliere fondi da devolvere alla fondazione dell’indimenticato Marco Simoncelli) e dalla condivisione del palco con band d’alto rango, quali Kaiser Chiefs, Ocean Colour Scene, Simple Minds (con loro anche al Rock In Roma 2012) e Paolo Nutini (stesso festival, due anni dopo).

I complimenti ricevuti dal concittadino Liam Gallagher (al quale si sono allineati pubblicamente anche Nutini e Jim Kerr) vanno meritati sul campo, e “The Shape Of Things To Come” fila via liscio, anche troppo, mettendo in sequenza dodici tracce che si segnalano per l’ambizione di rinnovare la miglior tradizione britpop. Ma nonostante alcuni brani di buona fattura, tra i quali vanno senz’altro segnalati il singolo “Gimme Love”, con le sue spire vagamente scure, l’elettricità di “Otherside”, il passo deciso di “Blink Of An Eye” e la maggior personalità innescata da “Higher Than The Sun”, i ragazzi restano ancora distanti dal livello raggiunto dai nomi storici ai quali si ispirano.

In “New York” e “Realise” l’andatura resta spensierata, ricercando una formula in grado di assicurare qualche riscontro commerciale; altrove si guarda al Paul Weller più frizzante (“Is This What You Get?”, “Back To You”) o a soluzioni incentrate sul tratto epico (“Out Of Sight”, la conclusiva “Heading South”). L’eterno dilemma se puntare al mainstream o preservare una certa integrità artistica lascia per il momento i Rainband a metà strada fra ovvietà e ricerca. Per questo motivo “The Shape Of Things To Come” non ha la forza di imporsi come il loro disco definitivo: individuato senza compromessi il percorso ideale da intraprendere, i ragazzi sapranno certamente fare ancora di meglio.

(19/03/2018)

  • Tracklist
  1. Gimme Love
  2. New York
  3. Is This What You Get?
  4. Out Of Sight
  5. Realise
  6. Otherside
  7. Warhol
  8. Blink Of An Eye
  9. Back To You
  10. Higher Than The Sun
  11. Hourglass
  12. Heading South
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