Il disco procede dirigendosi sempre di più verso situazioni di pura astrazione melodica, rinunciando di fatto all’apporto – se pur caduco – della funzione ritmica, per un’immersione verso l’ambient più totale di “Pioggia a Berat” e “Antenne GG2”. La già flebile temperatura del disco prosegue sempre più asettica, fino alle derive sonore di “Totalmente Altro” e “Terab” in cui siamo pervasi da un sottile senso di annullamento.
Pubblicato su nastro, “Logica Aggregazione” stupisce per ispirazione e grande cura emotiva di particolari e riesce nell’intento di trasportare l’ascoltatore verso le visioni sonore del compositore. Si tratta senz’altro di un lavoro scritto e composto con una sincerità e una partecipazione davvero sentita e personale. Nulla è lasciato al caso e lo stesso disco si lascia ascoltare come se fosse un vero e proprio viaggio alla scoperta di Erroi, che ci guida con i suoi archi di synth e manipolazioni elettroacustiche secondo una logica ben precisa.
Si percepisce, comunque, la lezione dei grandi maestri dell’ambient di stampo più classico, specialmente nella seconda parte del disco, in cui prevalgono sensazioni sonore più leggere e fumose. Ma questo non intacca mai il gran lavoro fatto, e valorizza maggiormente la prima, consistente parte del disco, estremamente ricca e sfacettata. Un ottimo esordio.
25/05/2018