Carwyn Ellis & Rio 18

Joia!

2019 (Banana & Louie) | brasil-welsh-pop

Carwyn Ellis è un musicista di casa sulle pagine di OndaRock, ma poco noto al pubblico italiano, nonostante vanti un ricco e interessante curriculum.
Negli ultimi dieci anni l’artista gallese, grazie al progetto Colorama, si è inserito, con discrezione e buon gusto, in quell’ambito pop già esplorato da Super Furry Animals e Gorky’s Zygotic Mynci, con una serie di album dotati d’inventiva e buon gusto, purtroppo baciati da uno scarso successo.
Non gli è stato d’aiuto l’encomio dell’ex-Orange Juice Edwyn Collins, che a Ellis ha affidato anche alcune produzioni, né ha avuto molta eco la felice collaborazione con Emma Tricca in “Relic”, senza poi dimenticare che il musicista è stato corteggiato dagli Oasis (collaborazioni saltuarie che la band voleva trasformare in stabili) ed è attualmente membro dei Pretenders, nonché titolare di un altro progetto a nome Bendith.

Il recente cambio di direzione dei Colorama, avvenuto nel 2017 con l’album “Some Things Just Take Time”, ha sorpreso non poco i fan, alle prese con un disco ricco di ammirazione per il country americano e per artisti del calibro di Townes Van Zandt, Glen Campbell e Tim Hardin.
Ulteriore sconcerto crea il primo progetto solista di Ellis, nato dall’incontro con il produttore Kassin, complice Chrissie Hynde, il quale ha introdotto il gallese alle gioie della musica brasiliana.

Registrato a Rio de Janeiro con alcuni dei migliori musicisti locali (valga come esempio Domenico Lancellotti, batterista di Gilberto Gil), quindi completato tra Caernarfon e Londra, “Joia!” è un insolito e originale matrimonio creativo tra un tipico mix di sonorità latino-americane (Bossa Nova, Samba, Cumbia) e le bizzarre geometrie pop dell’autore, il risultato è una nuova forma di tropicalismo che affascina e conquista per sensualità e ingegno.
“Joya !” (groovy =alla moda) è un album dal carattere estroverso, un omaggio a Joao Gilberto, Baden Powell e Vinicius de Moraes, elaborato a tempo di samba (“Unman”) e malinconica saudade riletta con tempi pop (“Diolch Amdani”). Un mix che sprizza energia e buon umore, come nell’effervescente singolo “Duwies Y Dre” e nel funky-latino di “Dant Melys”, nello stesso tempo capace di coinvolgere anima e corpo con atipici ritmi latini dal mood oscuro e inquietante (“Ymosodwyr Anweledig”).
Quando Carwyn Ellis cede maggiormente alle suggestioni della musica brasiliana, appare più netta l’influenza di Gilberto Gil e Sergio Mendes, ed è quello che avviene nelle vivaci trame di “Tywydd Hufen Iâ” e “Olion” o in quelle più notturne di “Undiú” e “Diolch Amdani”. Più intriganti e succosi sono invece gli strani innesti tra Galles e Brasile della maliziosa e sensuale “Hen Beth Cas”, il latin jazz che anima “Undiú” e lo strano incipit ritmico di “Gwên”.

Negli ultimi giorni l’album di Carwyn Ellis & Rio 18 è stato un prezioso conforto per le sofferenze causate dall’insopportabile calura estiva. Sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire una tale delizia, oltretutto “Joya!” è anche un eccellente antidoto alle grossolanità latin-pop che imperversano nella programmazione radiofonica.
Cosa si può chiedere di più a un disco di un musicista gallese di ritorno da Rio?

(06/07/2019)



  • Tracklist
  1. Unman 
  2. Tywydd Hufen Iâ
  3. Dant Melys 
  4. Duwies Y Dre 
  5. Gwên 
  6. Olion 
  7. Ymosodwyr Anweledig 
  8. Hen Beth Cas
  9. Undiú 
  10. Diolch Amdani




Carwyn Ellis & Rio 18 on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.