Fionn Regan

Cala

2019 (Abbey Records)
folk, songwriter

Non è solo un ritorno alle origini, il nuovo album di Fionn Regan. “Cala” è la dimensione creativa più naturale e profonda di uno dei più ispirati folksinger contemporanei.
Sempre schivo e poco incline ad associare il suo operato a uno scenario stilistico predefinito, il cantautore irlandese continua a modellare le proprie opere seguendo un flusso di suggestioni che hanno il profumo della terra e la leggerezza dell’aria.
Sono infatti il riverbero del chiarore della sabbia, le increspature delle onde marine, il calore avvolgente del sole e il chiarore della luna riflesso nell’acqua le immagini evocate con forza dalle dieci nuove poesie in musica di Regan: un omaggio dell’autore al fascino del mare.

E’ un quadro iperrealista, “Cala”, il primo dei suoi album che è stato interamente concepito nella città natia, Bray (dove pare abbia trovato illuminazione anche Robert Smith per l’album “Disintegration”), nonostante il titolo rimandi alle coste spagnole (cala è il termine ispanico per insenatura), una terra che ritorna nell’immaginario dell’artista, che aveva trovato l'ispirazione per “100 Acres Of Sycamore” proprio durante un soggiorno nell’isola di Maiorca.
Nudo e crudo, il nuovo album dell’irlandese si veste di armonie ariose e flessuose, le quali adorano un raffinato e minimale fingerpicking, quest’ultimo materia prima di autentiche meraviglie acustiche che sembrano dialogare con il silenzio (“Collar Of Fur”, “Under The Waves/Tokyo”), o con il brusio del mare (“The Ocean Wave”), arrivando a descriverne perfino gli antri più segreti (“Hunting Dog”).
“Cala” conferma che la dimensione più congeniale a Regan resta quella del poeta folksinger-troubadour, non è un caso che i due tentativi di normalizzazione sonora di “The Shadow Of An Empire” e “The Meetings Of The Waters” si siano alfine dimostrati parzialmente inadatti alla natura contemplativa e limpida del musicista.
Sono i dettagli a renderne preziosa la narrazione sonora, come il delizioso e originale dialogo tra arpeggi, percussioni ammorbidite e stratificazioni vocali eteree di “Head Swim”, o il cupo minimalismo intinto in sonorità noise e ricche di riverberi della title track.

Pur se armonicamente complesse e articolate, le canzoni conservano un tocco artigianale e vivido che ne rende immediato il fascino. E’ infatti antico e fragile il mood acustico di “Brass Locket”, quasi evanescente nell’eterea nella romantica “Volca”, avvolgente e colto nella splendida ballata “Riverside Heights”, e perfino algido e imperscrutabile nello strano ibrido elettronic-folk di “Glaciers”.
Fionn Regan si conferma autore di razza, uno dei pochi abili nel tenere saldo un suono monocromatico senza mai cadere preda della monotonia, adorabile e rassicurante anche quando è preda della malinconia, al punto che viene difficile pensare a un album più genuino e intenso di “Cala”.

22/09/2019

Tracklist

  1. Collar Of Fur
  2. Head Swim
  3. Riverside Heights
  4. The Ocean Wave
  5. Volca
  6. Cala
  7. Brass Locket
  8. Hunting Dog
  9. Glaciers
  10. Under The Waves / Tokyo




Fionn Regan sul web