K. & J. Tippett, L. Capra Vaccina, P. Tofani

A Mid Autumn Night's Dream

2019 (Dark Companion)
avantgarde, improvvisazione

La nuova pubblicazione della prestigiosa etichetta italiana Dark Companion recupera una registrazione straordinaria tenutasi al Conservatorio Nicolini di Piacenza il primo ottobre 2016. Straordinaria per vari motivi, innanzitutto per i musicisti che vi hanno partecipato. L’ex-Area Paolo Tofani, gigante della ricerca musicale italiana; il percussionista Lino Capra Vaccina, genio visionario di “Antico Adagio”, ex-membro delle storiche band Aktuala e Telaio Magnetico; il pianista Keith Tippett, jazzista canterburiano d'adozione, creatore del progetto dei Centipede che nello speciale su Canterbury avevamo definito di jazz “massimalista” (“Septober Energy” del 1971) e infine la moglie di Keith Tippett e sua collaboratrice da quasi mezzo secolo, la cantante Julie Tippetts.

Quattro veri giganti che si confrontano per la prima volta insieme in un progetto di improvvisazione e di ricerca musicale. “A Mid Autumn Night's Dream” è un viaggio di pura avanguardia nella notte, non facile da plasmare pensando alle differenze tra le produzioni di Area, Lino Vaccina, Aktuala e ai Centipede di Tippet. Un lavoro difficile ma degno della ricerca musicale del Rock In Opposition, bizzarro e originale come le eccentriche composizioni degli Art Zoyd o degli Henry Cow. Cinquantadue minuti divisi artificialmente in otto parti, ma in realtà un unico flusso sonoro che non può che sorprendere in più momenti e in cui spicca la ricerca vocale di Julie Tippetts, via di mezzo tra il gigante Demetrio Stratos e le più recenti esibizioni estreme della compositrice norvegese Maja S.K. Ratkje.

Ma i percorsi di piano da cinema espressionista, i ritmi d'avanguardia del primo 900, dipingono paesaggi che rimandano alle città distorte e visionarie del Dottor Caligari, alle visioni notturne del "Nosferatu" di Murnau o alle apocalissi tecnologiche di “Metropolis” di Fritz Lang. Quattro i musicisti che non avevano mai suonato insieme prima, solo un breve sound-check. Musica pura e spontanea che scorre libera come pensiero fugace in mezzo al pubblico. In tutto il magma di emozioni presenti, probabilmente i ritmi sincopati e inquietanti di “Part. 5” sono quelli più immediati e allo stesso tempo più potenti. Ma il flusso sonoro di quattro diverse coscienze che si incontrano è da vivere rigorosamente come un’unica lunga suite che sfocia nel parrossistico finale dei nove minuti di "Part. 7" e nella inattesa stasi melodica degli otto minuti di "Part. 8".

28/02/2019

Tracklist

  1. Part 1
  2. Part 2
  3. Part 3
  4. Part 4
  5. Part 5
  6. Part 6
  7. Part 7
  8. Part 8


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