Robovine

Get Dusted!

2019 (Autoprodotto) | weird & progressive psych-pop

Guardi la copertina e puoi già immaginare come suonerà la musica: un concentrato di progressive psych-pop speziato con abbondante weirdness. Se metti insieme i Beach Boys, la Bonzo Dog Doo-Dah Band e Dogbowl, e aggiungi dosi di Zappa-divertissement, Devo-giullarismo e Mr Bungle-scompiglio, forse puoi avere le idee ancora più chiare. Forse puoi entrare più facilmente in sintonia con questo trionfo di percezioni distorte che trasformano l’America in un luna-park, mentre ti godi i cambi di direzione, senza preavviso, di “Animal World”, le fanfarine & i guizzi artistoidi & le cantilene di “The Boys Are Back in Town”, le invenzioni melodiche di “Vachel Williams” e le fantasie sbrigliate di “Yankees Come To Live Their Nascar Dream”, “Turn The Vocals Up!” e “Brian Mitchell Landes”.

Tra i brani, non c’è soluzione di continuità. Ma i brani assomigliano essi stessi a tante piccole suite, a specchi deformi in cui i suoni smarriscono i propri confini, per ritrovarsi in un calderone unico di meravigliosa euforia pop. Prendete, ad esempio, "Peaches (So Sweet!)": dura poco più di due minuti e mezzo, ma assomiglia a un patchwork approntato con i frammenti di almeno una decina di brani diversi! Poi, nel bel mezzo di “You Don't Get to Tell Me What to Do” si mettono a suonare l'“Ave Maria” di Schubert e allora non ci sono più dubbi: Nikolaus Hendry e Ryan Decker (i due misteriosi ceffi newyorkesi responsabili del progetto Robovine) sono dei pazzi scatenati…

Ascoltare “Get Dusted!” equivale a fare un viaggio attraverso la storia del pop, solo che ti hanno versato qualcosa nel caffè, perciò non ti spieghi perché tutto quello che suona familiare appaia, al contempo, anche così dannatamente strano e obliquo. Fai la giravolta sulle note di “Turn The Vocals Up!”, ti tuffi tra le armonie vocali, la baldanza ritmica e i rapimenti estatici di “Sam (Sharp As A Knife)”, aguzzi le orecchie dinanzi ai miraggi hawaiani di “Are You Entertained?” (chi è quello? Brian Wilson con un drink in mano, mentre il sole titilla le onde che schiumano sulla spiaggia di Waikiki?) e assapori echi dei “Roaring Twenties” intanto che “Doctor Geriatricide” ti scivola via dalle mani come solo l’acqua sa fare. Poi, “This American Life” mette un punto a questi ventisette minuti e spiccioli di genio ed è quasi impossibile non ricominciare da capo.

(02/01/2020)

  • Tracklist
  1. Animal World
  2. The Boys Are Back in Town
  3. Vachel Williams
  4. Yankees Come to Live Their Nascar Dreams
  5. Peaches (So Sweet!)
  6. Brian Mitchell Landes
  7. Sam (Sharp As a Knife)
  8. You Don't Get to Tell Me What to Do
  9. Turn the Vocals Up!
  10. Are You Entertained?
  11. Doctor Geriatricide
  12. This American Life
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