This Gift Is A Curse

Throne Of Ash

2019 (Season of Mist) | black metal, sludge, hardcore

Gli svedesi This Gift Is A Curse con il loro terzo album, “Throne Of Ash”, riescono a combinare sludge, hardcore e black metal, non disdegnando incursioni noise che sconfinano nei territori impervi di un’apocalittica drone music. Si tratta di un lavoro lanciato ad alta velocità in un tripudio di oscurità rituale e debordante violenza sonora. Non è un caso che nel brano “In Your Black Halo (Mass 317)” sia presente addirittura una proficua collaborazione con Thomas Ekelund, meglio conosciuto come Trepaneringsritualen, uno dei nomi contemporanei più importanti e ferali in ambito ritual e post-industrial.

Il gruppo di Johan Nordlund (batteria), Jonas A. Holmberg (voce), Lars Gunnarsson (chitarra) e Patrik Andersson (basso) con l’ausilio del recente acquisto, il secondo chitarrista David Deravian, sfida qui le barriere di genere con un approccio anticonformista e sperimentale che potrebbe turbare non poco i puristi in ambito black e, soprattutto, quelli in campo hardcore, notoriamente poco propensi a certe commistioni. In ogni caso, con buona pace degli eventuali detrattori, i This Gift Is A Curse dimostrano come il black metal sia oggi un terreno molto fertile per sperimentare nuove sonorità estreme e liminari.

Nati nel 2008 a Stoccolma, già nel 2010 Nordlund, Holmberg, Gunnarsson e Andersson registrano il loro primo Ep al Sunlight Studio (luogo mitico dove nacquero i capolavori di Entombed, Tiamat, Katatonia e Dismember). In seguito, con l’ausilio del produttore Magbjork, realizzarono nel 2011 il loro primo album “I, Gvilt Bearer” attirando l’attenzione della critica internazionale. Al fortunato esordio fece seguito un lungo tour in patria e in Europa. Nel 2015 diedero alle stampe la loro seconda prova su lunga distanza, “All Hail The Swinelord”, sancendo così la fama della band tra gli appassionati di sludge-black metal e non solo. L’album fu registrato in una casa abbandonata e uscì, come il lavoro attuale, per la celebre Season Of Mist.

Oggi “Throne Of Ash” perfeziona la formula della band in una miscela ancora più velenosa e brutale. Questa volta il disco è stato prodotto e registrato da William Blackmon nel The Overlook Recording Studio di Gävle, in Svezia.
Dopo l’intro black industrial di “Hæma”, brani come “Blood Is My Harvest” e “Thresholds” - quest’ultima con un doppio riff veramente devastante - colpiscono durissimo e senza compromessi con lo scream lancinante di un lanciatissimo Holmberg. Anche una traccia come “Monuments For Dead Gods”, una delle migliori dell’album, mostra come il sound del gruppo non sia per nulla monodimensionale. La band riesce a rallentare la propria velocità senza perdere nulla in termini d’impatto sonoro. Gli svedesi qui creano la giusta atmosfera claustrofobica non rinunciando affatto alla loro carica annichilente, una sorta di buco nero che sembra risucchiare ogni spiraglio di luce.

“Wolvking” con il suo furioso incedere precipita nella follia di un caos ribollente e primordiale tra black e drone. Il brano è un altro punto di forza dell’album e, come per “Monuments For Dead Gods”, è stato anche accompagnato da un video. “I Am Katharsis” giunge quindi a ricordarci il lato più hardcore della band, in ogni caso sono radici marce sempre ben piantate in una dimensione occulta che ha in “In Your Black Halo (Mass 317)” il vertice del suo nero rituale, tra rumorismi post-industrial alla Mz.412.
“Wormwood Star”, che vede anche Johannes Persson dei Cult Of Luna come seconda voce, chiude il tutto con un lento e atmosferico incedere drome doom che sfocia in una catartica e destabilizzante esplosione sonora, degna di un angelo caduto.

“Throne Of Ash” concerta in circa 45 minuti tutta la sua nera furia rituale. Un album estremo e non certo per tutti, cui è pressoché impossibile rimanere indifferenti. Una vera e propria rivelazione nel campo del dominio oscuro che sembra promettere grandi cose anche in sede live.

(07/08/2019)



  • Tracklist
  1. Hæma
  2. Blood Is My Harvest
  3. Thresholds
  4. Gate Dweller
  5. Monuments For Dead Gods
  6. Wolvking
  7. I Am Katharsis
  8. In Your Black Halo (Mass 317)
  9. Wormwood Star




This Gift Is A Curse on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.