Bee Bee Sea

Day Ripper

2020 (Wild Honey) | garage-psych-rock'n'roll

Squarciare la routine quotidiana e inventarsi qualcosa di divertente per rompere la noia, la prima grande nemica della vita in provincia. È questo il senso di “Day Ripper”, titolo del terzo album in studio, e pure di un motto come “when there’s no good shit around you better form a band” che non a caso i Bee Bee Sea hanno forgiato fin dalla prima ora, accompagnati dall'idea che il loro gruppo sarebbe diventato ben presto qualcosa di più di un semplice passatempo post-lavorativo. La storia ha dato ragione al terzetto mantovano - Damiano Negrisoli aka Wilson Wilson a chitarra e voce, Giacomo Parisio al basso e Andrea Onofrio alla batteria - che al terzo album in studio si dimostra come una delle realtà più rilevanti della scena garage-rock italiana e non solo, come testimoniano i tour americani degli ultimi anni.

Il trio di Castel Goffredo non ha alcuna intenzione di introdurre motivi di novità dentro al proprio sound, un miscuglio di garage-rock'n'roll dal retrogusto psych e non di rado applicato su metriche punk. È vero piuttosto che “Day Ripper” appare fin da subito come il disco nel quale lo stile dei Bee Bee Sea trova un equilibrio a dir poco invidiabile nella capacità di far esaltare il lato più melodico e spigliato, facendo emergere una schiettezza che, pur senza far scadere la materia (anzi), la rende maneggiabile e assolutamente godibile già dai primissimi ascolti: in altre parole, una sintesi ulteriormente affinata di quel mix di assalti con la baionetta e melodie cristalline che esaltavamo già tre anni fa in occasione dell'uscita di “Sonic Boomerang”.
D'altro canto, il bello dei Bee Bee Sea è che, pur suonando un genere a dir poco inflazionato nell'ultimo decennio, sono difficilmente confrontabili con altre band. Hanno sicuramente più di qualcosa dei Ramones, ma rivisti in chiave contemporanea, e probabilmente c'è pure tra le pieghe dei brani l'influenza dei Thee Oh Sees e più in generale di un certo alt-rock americano.

Di certo c'è che fin dalle prime note di “Daily Jobs”, si entra nell'universo del terzetto virgiliano, una teoria di brani che amano cambiare velocità e umore da un istante all'altro, riuscendo tuttavia a contagiare in men che non si dica. “Be Bop Palooza”, dedicata al MetaPalooza che i Bee Bee Sea concorrono a organizzare ogni anno nel loro paese natale, è un pezzo tanto appiccicoso quanto efficace nella sua insostenibile leggerezza, al pari della conclusiva, clamorosamente a fuoco “Daily Ripper”: non è forse questo che chiediamo a un inno rock?
Non mancano pezzi più ruvidi, come una “Drags Me Down” che libera l'anima punk-rock e dice molto sull'impatto che la band lombarda sa sfoderare sul palco. Ma è quando gettano nella mischia schegge impazzite come “Destroy”, “Horst Klub” o “Telephone”, esplicitando il lato weird della loro personale formula che i Bee Bee Sea sembrano tirare fuori il meglio. Perché anche diversi è una cosa seria, e “Day Ripper” è lì a dimostrarlo.

(09/10/2020)

  • Tracklist
  1. Daily Job
  2. Be Bop Palooza
  3. Gonna Get Me
  4. Drags Me Down
  5. Destroy
  6. Mheer Sag
  7. Horst Klub
  8. Guacamole
  9. Telephone
  10. Day Ripper
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