Hailu Mergia

Yene Mircha

2020 (Awesome Tapes From Africa) | ethio-jazz

Tastierista, fisarmonicista, compositore e arrangiatore, Hailu Mergia è per la musica etiope una vera icona, un protagonista della scena ethio-jazz che non è stato baciato dalla stessa fortuna e attenzione di Mulatu Astatke.
Solo grazie alla riscoperta da parte della casa discografica Awesome Tapes from Africa, la produzione del musicista ha finalmente ricevuto il giusto rilievo critico, riportando l’ormai settantaquattrenne sui palchi internazionali. Non che il musicista non avesse già provato a far sentire la personale miscela jazz-funk-etno al pubblico americano, incidendo un disco negli anni 80 bellamente ignorato dal pubblico, evento che spinse Hailu Mergia a reinventarsi come tassista, continuando a coltivare la passione per la musica nel ristretto circuito della comunità etiopica di stanza in America.

La pubblicazione di “Wede Harer Guzo” nel 2016, ovvero a quasi quarant’anni dalla sua incisione, ha sconvolto non poco la critica mondiale, creando interesse e apprezzamento anche da parte del pubblico, quindi creando le basi per una rinascita artistica consolidata da un primo album da solista (“Lala Belu”) inciso con musicisti di nobile fama come Tony Buck dei Necks e Mike Majkowski.
“Yene Mircha” conferma tutte le buone intuizioni del precedente album, le tipiche scale armoniche etiopiche associate a digressioni tastieristiche in chiave jazz-funk di “Abichu Nega Nega”, gli eleganti divertissement jazz-soul a metà strada tra Duke Ellington e Stevie Wonder messi in scena per “Yene Mircha” e le raffinate escursioni strumentali alla Jimmy Smith con tanto di Hammond B-3 che deliziano le trame armoniche di “Yene Abeba” sono il frutto di una visione sonora fluida che rispecchia la versatilità culturale della musica etiope.

Classe e buon gusto non mancano al musicista, sia quando incrocia pulsioni reggae in” Bayne Lay Yihedal”, sia negli avventurosi intrecci di liuto e fisarmonica che cullano le suadenti note di “Semen Ena Debub”.
Hailu Mergia non difetta di creatività e originalità, la musica di “Yene Mircha” è sufficientemente ipnotica e suggestiva per affascinare un pubblico eterogeneo, nello stesso tempo consolida anche il rapporto con i musicisti dell’attuale band, Alemseged Kebede (basso) e Kenneth Joseph (batteria), promettendo quindi ulteriori sviluppi per il futuro del non più giovane musicista etiope.

(23/07/2020)



  • Tracklist
  1. Semen Ena Debub
  2. Yene Mircha
  3. Bayne Lay Yihedal
  4. Abichu Nega Nega
  5. Yene Abeba
  6. Shemendefer




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