Non rivoluzioneranno la storia della musica, non cambieranno mai registro stilistico, eppure se cercate lo svago e il piacere che solo il pop di qualità sa offrire, qui avete chi lo sa fare in maniera superba. Sono i paladini dell’indie americano Nada Surf, giunti al nono disco battezzato “Never Not Together”, registrato in Galles ai Rockfield Studios, celebri per aver ospitato Iggy Pop, Echo & the Bunnymen, Oasis, e aver pubblicato per City Slang.
L’abbraccio melodico di “So Much Love” inaugura a dovere un disco incentrato sui temi dell’interconnessione e dei rapporti umani. Argomenti trattati à-la Nada Surf: con parole semplici e dirette, sentite e sincere, fuse alla perfezione ad accordi nitidi e ritmi accattivanti, per non parlare dei soliti ritornelli da ko. Segue il bell’intreccio di chitarre di “Come Get Me”, dove l’intensa performance vocale di Matthew Caws è sostenuta dalla novità sonora più lampante: i synth curati dall’amica e compagnia di battaglia Louie Lino, perfettamenti innestati nella scintillante struttura dei brani.
L’eccellente tripletta power-pop si chiude alla grande con il motto “Live Learn & Forget”: poi arriva “Just Wait”, il ballatone che ci si aspetta sempre dalla band che ha composto forse la canzone d’amore più bella della storia recente dell’indie pop-rock, ovvero “Inside Of Love”. Questa volta, però, il sentito passaggio tratta anche le problematiche del crescere e i tanti contrasti del mondo dei giovani: “Love and work and where you live/ And what you take and what you give”.
In questa potenziale scaletta di tutti singoli, ecco “Something I Should Do”, in cui ritorna lo spoken che ha marchiato a fuoco “Popular”, la hit per eccellenza dei Nada Surf, impegnati stavolta nel declamare il bel messaggio in linea sia con “Never Not Together” sia con tutta la discografia del gruppo: “Empathy is good, lack of empathy is bad.” E’ “Mathilda” a spiccare nella seconda parte, con i momenti calmi alternati e impennate rock, a raccontarci una sofferta vicenda di crescita e formazione.
Chiuso dalla trascinante “Ride The Unknow”, “Never Not Together” mostra i Nada Surf ancora capaci di trattare i tanti piccoli drammi e le avventure della quotidianità in maniera mai banale, sia sotto l’aspetto testuale che dal punto di vista compositivo.
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18/02/2020