Sen Morimoto

Sen Morimoto

2020 (Sooper) | rap, soul, jazz

Il raffinato jazz-rap del musicista di Chicago si arricchisce di un nuovo capitolo: un doppio album che conferma l’eclettismo sonoro di Sen Morimoto, un progetto che giunge dopo due anni di intensa attività live sia come membro del collettivo jazz Chicago Reservoir, sia come collaboratore in progetti altrui, tra gli altri Lala Lala e Kaina.

Originario del Massachusetts, il poliedrico sassofonista e multistrumentista ha abbracciato la comunità di Chicago come punto di riferimento culturale e sociale. Sen Morimoto è infatti assurto agli onori della cronaca per aver inserito in un set, registrato per un evento musicale virtuale, delle pesanti critiche nei confronti del sindaco, colpevole secondo l’artista di non aver disapprovato la brutalità di alcuni agenti di polizia durante alcune proteste pubbliche. La scelta di non rimuovere tali contenuti gli è valsa l’eliminazione dallo spettacolo.
Facile immaginare che il secondo album del musicista per l’etichetta indipendente Sooper, il quarto della discografia, non soccomba al pragmatismo di molti artisti affini e dediti invece al mainstream, segno di una coerenza espressiva della quale la musica è solo l’esternazione più immediata e diretta.

Rock, hip-hop, folk, indie-rock, r&b, pop, jazz e Motown sound tessono un groove stratificato e sofferto. Sperimentazione e stati emotivi vigorosi si mescolano e si alternano, come in un puzzle che cambia continuamente l’immagine di riferimento.
Pur restando circoscritto in un ambito creativo da bedroom-pop e con un minimo arsenale al seguito - il sax, la voce, alcune tastiere e un MPC controller - Sen Morimoto eleva la qualità sia compositiva che strumentale della sua sapiente miscela di stili.
Il groove a tempo di hip-hop con organo e sax di “Love, Money Pt. 2” è solo un esempio di quello che il musicista offre nei cinquanta minuti del doppio album.
Il granitico e sensuale soul/jazz/r&b di “Save”, il soffuso recitato rap-blues su un tappeto di tastiere vintage di “Goosebumps”, il possente soul elettronico condiviso con Nnamdï e il duetto con Kaina in “Butterflies” confermano quel minimalismo espressivo che aveva stuzzicato le fantasie di critica e pubblico nel precedente album “Cannonball”.

E’ un lessico sonoro che trova le sue migliori estrinsecazioni nel rap adagiato sul soul-lounge di “The Box” e nella rarefazione del cosmico landscape di “Nothing Isn't Very Cool”, un algido elettro-soul, un mood che regge sia alle estroverse sintesi con il pop-rock (“Woof”), il rap (“Symbols, Tokens”) e il funk (“Deep Down” con alla voce il giapponese AAAMYYY ), sia alle intelligenti divagazioni sperimentali, alle dissonanze vocali e strumentali di “Taste Like It Smells” e alle oscure trame ritmiche di “Daytime But Darker”.

Il nuovo album di Sen Morimoto è un'intelligente esplorazione del lato oscuro e malinconico del rap e dell’hip-hop. Un altro tassello di quella scena che include artisti come Weeknd o BADBADNOTGOOD, ma dai quali Morimoto si tiene piacevolmente a distanza con un album abbastanza personale e allo stesso tempo ricco di promesse per il futuro.

(08/02/2021)



  • Tracklist
  1. Love, Money Pt. 2
  2. Woof
  3. Symbols, Tokens
  4. Butterflies
  5. Deep Down
  6. Taste Like It Smells
  7. Save
  8. Wrecked
  9. Goosebumps
  10. Daytime But Darker
  11. The Things I Thought About You Started To Rhyme
  12. The Box
  13. You Come Around
  14. Nothing Isn't Very Cool
  15. Jupiter






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