Venus Volcanism

Rizitiko

2020 (Optimo) | rizitika, ambient-drone

Che si riferisca alle pendici dell'Ida o dei Monti Bianchi (Lefka Ori), sulle quali questi canti sono sorti, o che richiami il concetto di origine, di sorgente da cui è scaturito tutto il resto, è alle radici (“rizes”) che il termine “rizitiko” guarda, ed è ad esse che si torna, raccontando una Creta che è riuscita a sopravvivere, a resistere all'usura del tempo e della memoria. Diretta emanazione della sua tesi (incentrata nell'analizzare il potere terapeutico della musica interpretata nei dialetti tradizionali), “Rizitiko” è progetto che illustra la forte soggettività di Venus Volcanism (al secolo Rena Rasouli), album che riprende il ricco patrimonio culturale dell'isola e lo plasma alla luce di un linguaggio ambient-drone serafico, incisivo, con cui il potenziale arcano dei canti viene amplificato a dismisura. Nel continuum temporale che ha consentito a una simile eredità musicale di giungere ai tempi nostri, questo trattamento le dona una nuova casa, più suggestiva e luminosa: non è affatto un risultato da poco.
 
Sovvertendo il paradigma di base che prevede i rizitika interpretati da uomini, i cinque brani si avvalgono tutti degli affascinanti contributi vocali dell'artista greca, che asseconda la natura ancestrale di testi e melodie e lavora dal loro interno, saggiandone i limiti evocativi. Quasi un sussurro, come se l'intento esclusivo fosse quello di essere un “semplice” tramite dei canti, la voce di Rasouli è strumento duttile, tornito, che gli accorti contributi di elettronica e nature-recordings quasi trasformano nello spirito della stessa Creta, spirito che si muove con i suoi tempi, le sue necessità. E che conforta: con un tono piano, ma carico di forza simbolica (potenziata anche dagli accorti contributi del dialetto cretese), l'album delinea quadri in cui la natura è protagonista assoluta (il panismo gentile di “Our Beautiful Peacock”), evidenzia un profondo desiderio di libertà (l'aquila bramosa del sole in “The Eagle”), scava nell'essenza dell'amore, sondandone anche i tratti più violenti, mitigati comunque dalla sapiente gestione del comparto strumentale (“The Dream”).
 
La ricorsività dei fraseggi melodici (in fondo, comune a tantissimi linguaggi della tradizione), tale da evocare una ritualità che occupa coordinate tutte sue, condisce un'opera che l'uso misurato, esperto, dei synth e del sampling raccorda in composizioni dal grande potere comunicativo. Anche a non conoscere una parola di greco, “Rizitika” sostiene e consola, lasciandoci accedere a un mondo dato per dimenticato. 

(10/12/2020)

  • Tracklist
  1. Our Beautiful Peacock
  2. Red Little Rose
  3. The Prudent One
  4. The Eagle
  5. The Dream


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