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Famine, Putrid And Fucking Endless

2021 (2965264) | prog-metal, death-metal

È davvero fuori di testa, questo "Famine, Putrid And Fucking Endless" degli inglesi Atvm. Un esordio fulminante, che ricollega per vie traverse e traiettorie inaspettate il death-metal con il progressive. Nello spaziare con indomabile violenza e maniacale precisione fra assoli stellari e sfuriate apocalittiche, il quartetto londinese sembra voler coniugare il lambiccato senso della composizione del recente prog-metal con la spontaneità truce del death-metal più brutale.

Sette brani per 56 minuti sono già una dichiarazione d'intenti: più che semplici canzoni, un gruppo di tentacolari esplorazioni musicali, tenute insieme da una totale padronanza strumentale. "Sanguinary Floating Orb" cita e ricontestualizza mondi diversi come il math-core e il grindcore in una visionaria cattedrale sonora. "Ⲁⲛⲋ-ⲟⲩ Ⲙⲁⲧⲟⲩ", aperta da una marcetta (!), è spezzata da un desolante interludio semi-acustico, prima di ripartire a tripla velocità e sciogliersi in un djent dinoccolato. "वाघनख" viene risucchiata da mulinelli chitarristici che fungono da sfondo per una lunga esplorazione progressive, ed è come se i piani fossero stati invertiti, col virtuosismo nelle retrovie.
Cosa non da poco, non manca un malsano senso del divertimento da gustare in mezzo all'assalto, fisico e psicologico, messo su dai quattro. Sotto traccia si muove, infatti, una complicità con l'ascoltatore che porta a momenti di English humor come il campanaccio agreste che fa capolino dopo un minuto abbondante in "They Crawl", suscitando lo stesso effetto di una freddura pronunciata in mezzo a una coventrizzazione. Stesso effetto straniante lo sortisce l'elegante interludio di "Squeal In Torment".

Se pure si avverte un certo calo nella parte centrale, non fosse altro perché è difficile stupire ininterrottamente per quasi un'ora, i due lunghi brani finali rinfocolano l'entusiasmo. "Picture Of Decay" è un labirinto ritmico impreziosito da funamboliche figure di basso, mentre "Slud" dà virtualmente fondo alle possibilità della formazione: ammiccamenti all'heavy-metal classico, epici riff stoppati, fiammate di dissonanze, parossismi grindcore di intensità totale, disgregazioni ultra-doom e persino un lungo assolo che cita Buddy Rich (si diceva sopra dell'umorismo inglese...).
Difficilmente un album di death-metal riesce a essere così fantasioso, imprevedibile e divertente: se siete appassionati del genere, o anche solo simpatizzanti, l'ascolto è quasi un obbligo.

(11/07/2021)

  • Tracklist
  1. Sanguinary Floating Orb
  2. Ⲁⲛⲋ-ⲟⲩ Ⲙⲁⲧⲟⲩ
  3. They Crawl
  4. वाघनख 
  5. Squeal In Torment
  6. Picture Of Decay
  7. Slud

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