Fedez

Disumano

2021 (Columbia) | pop-rap, pop

Un pretesto per raccogliere i singoli successivi a "Paranoia Airlines", ma anche per mettere in musica le frustrazioni di una vita da star vissuta fra mille critiche e attenzioni morbose e costanti, in un caotico e tentacolare susseguirsi di contraddizioni e tensioni: "Disumano" è il composito risultato di uomo diviso tra il suo essere influencer ma anche cantante intimista, rapper sarcastico e "marito di" Chiara Ferragni. E ancora: Fedez è un Giano impegnato nel sociale, pro-Lgbt, amico degli ultimi e allo stesso tempo "comunista col Rolex", frivolo protagonista di una vita di lusso sfrenato e amenità per uso social.
Ogni lato della sua immagine pubblica, tanto estesa e attiva in contesti tanto differenti, trova un pubblico vasto e, inevitabilmente, una grossa fetta di detrattori. In tutto questo ambaradan, la musica è un elemento fra i tanti, e in attesa della nuova stagione di LOL o di un'altra polemica con qualche politico, il Codacons o un rapper, ecco arrivare il sesto album di studio solista.

Nell'elefantiaca scaletta di venti brani sono sparsi ben cinque singoli già editi, ma sembrano scollegati dallo svolgimento dell'album. In una manciata di passaggi Fedez è teso, disperato, nervoso, e il suo pop-rap esprime una sofferenza psicologica accorata ("Morire morire"), ma diluita in motivetti ballabili electro-rap dozzinali ("Stupido stupido", "Problemi con tutti") o prendendo in prestito, pretestuosamente, il capolavoro di Robert Miles "Children" ("Bimbi per strada").
Va peggio quando a questa emotività si dà un'espressione più poetica, elegante, perché le varie "Vittoria", "Meglio del cinema" o "Notte brava" mettono in luce i limiti di Fedez come cantante, con testi adolescenziali irricevibili e un assortimento di stili tutti ritriti.

C'è poi la sezione frivolezze, e qui più che il quadretto di coppia di "Bella storia" Fedez riesce quando si spoglia di ogni velleità intellettuale, come in "Vecchio" (con Dargen D'Amico), "Fuori di qua" (con Cara) e soprattutto nel kitsch a tutto twist di "Mille" (con Achille Lauro e una rediviva Orietta Berti), una stramberia che conosciamo bene e che si farebbe un torto all'intelligenza ad ascoltarla con anche solo un grammo di serietà.
Aiutato da Myss Keta, Dargen D'Amico e Crookers, Fedez compare anche nel remix "La cassa spinge 2021", altro vertice di gustosissimo trash senza pensieri, ma qui il merito è soprattutto del brano originale e degli ospiti. Urtica di più la trap sociopolitica di "Un giorno in pretura", che punta sulla polemica facile e sull'impegno civile d'accatto, e infatti solletica l'attenzione dei siti generalisti.

"Disumano" è un album pieno di contraddizioni, che ospita Speranza e Francesca Michielin, che alterna malessere e demenzialità, versi politici e giochi di parole dozzinali, manifestazioni di un dramma emotivo interiore e pensierini da diario delle scuole medie. Chiude con i versi "Un selfie allo specchio e mi sto già sul cazzo/ Però c'ho due figli così non mi ammazzo", a suggellare una crisi personale che è evidentemente anche artistica. Non può che dispiacere, ovviamente, ma spento il fuoco del passaparola social, anche questo album è destinato a non lasciare traccia.

(01/12/2021)

  • Tracklist
  1. Morire morire
  2. Stupido stupido
  3. Bella storia
  4. Sapore (feat. Tedua)
  5. Bimbi per strada (Children) (con Robert Miles)
  6. Vittoria
  7. Guarda cosa mi fai fare
  8. Meglio del cinema
  9. Vecchio (feat. Dargen D'Amico)
  10. Mille (con Achille Lauro e Orietta Berti)
  11. Fuori dai guai (feat. Cara)
  12. Notte brava
  13. Le madri degli altri (con Tananai)
  14. Problemi con tutti (Giuda)
  15. Un giorno in pretura
  16. La cassa spinge 2021 (feat. Crookers, Myss Keta e Dargen D'Amico)
  17. Fede e speranza (feat. Speranza)
  18. Chiamami per nome (con Francesca Michielin)
  19. Leggeri leggeri
  20. Mi sto sul c***o


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