Jeff Parker

Forfolks

2021 (International Anthem/Nonesuch) | deconstructed-jazz, proto-post-rock

Jeff Parker si chiude da solo in studio, senza altri musicisti, soprattutto senza i membri del collettivo Chicago Underground, della Association for the Advancement of Creative Musicians (AACM) e dei Tortoise. Il titolo "Forfolks", che prende il nome da un vecchio omonimo brano del 1996, suona già come una dichiarazione di intenti sulla ricerca delle basi minime del songwriting che ha definito la produzione di Parker in circa trent'anni di carriera, ritornando a un'essenzialità che riesce addirittura a precedere lo stile asciutto di "Like-Coping" (Delmark, 2003) e "The Relatives" (Thrill Jockey, 2005), le prime prove soliste.

Il chitarrista, trasferitosi da Chicago a Los Angeles, riflette sulla forma basilare dei fraseggi, decostruendo le strutture dei brani jazz e riassemblandole sopra loop e note allungate, in cui le frasi si perdono dentro allusioni ambient in una forma di songwriting astratta. Ritroviamo frammenti di Tortoise ("Off Om", "Foulr Of Fur") e lo stile Americana in area Marisa Anderson e William Tyler ("Four Folks"), ma anche due personali omaggi al jazz, il genere "fantasma" che informa tutti i brani della scaletta: a "Ugly Beauty" di Thelonious Monk - il più interessante - e allo standard "My Ideal" di Richard A. Whiting e Newell Chase - suonato anche da John Coltrane, da Coleman Hawkins con Art Tatum e Al Casey, da Art Blakey con Wynton Marsalis - di cui si riconosce il profilo string-jazz. Chiude "La Jetée", brano che attraversa la discografia di Parker da "The Unstable Molecule" degli Isotope 217 (Thrill Jockey, 1997) a "TNT" dei Tortoise (Thrill Jockey, 1998).
Si tratta di bozzetti intriganti con squarci di improvvisazione ("Suffolk"), che però non vanno oltre questa dimensione compositiva ("Excess Success"), presentandosi come istantanee di un processo creativo.

L'operazione "Forfolks" quindi riesce fino a un certo punto. Il meccanismo funziona, ma i brani restano fin troppo mentali, nonostante le aperture elettroniche coi loop che espandono il materiale e lo spazio sonoro. Dopo i due precedenti album dedicati al padre ("The New Breed", International Anthem, 2016) e alla madre ("Suite For Max Brown", International Anthem, 2020) Parker ha con "Forfolks" un momento di decompressione e raccoglimento, ma ci aspettiamo un passo più deciso col prossimo lavoro.

(14/12/2021)

  • Tracklist
  1. Off Om
  2. Four Folks
  3. My Ideal 
  4. Suffolk 
  5. Flour Of Fur
  6. Ugly Beauty
  7. Excess Success
  8. La Jetée
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