Notwist

Vertigo Days

2021 (Morr Music) | indietronica, indie-rock

Si rifanno vivi a più di cinque anni dall’uscita precedente, quella colonna sonora un po’ pasticciata intitolata “The Messier Object”, i tedeschi Notwist. Il loro disco in studio numero 8 si intitola “Vertigo Days” e arriva dunque a 30 anni di carriera sforati, una buona quindicina dei quali vissuti da autentica istituzione indietronica, grazie a un seguito internazionale e trasversale meritatamente conquistato con due capolavori quali “Shrink” e “Neon Golden”.
Gestito con sapienza e misura in ogni suo frangente, “Vertigo Days” dà proprio l’impressione di essere un disco istituzionale. Non ci sono novità in queste 14 tracce, rivoluzioni o esperimenti rischiosi, ma la vitalità è tanta e palpabile, grazie a curiosi excursus in ciascun territorio caro ai fratelli Acher, oggi più che mai centro gravitazionale della formazione.

Aiuta a creare dinamismo anche la scelta di ospitare vocalist o strumentisti esterni alla formazione quali Juana Molina, Zayaendo, Saya, Angel Bat Dawid e Ben LaMar Gay, che alternando i propri contributi alla morbida cantilena di Markus Acher trasportano il mood del disco in disparati paesaggi esotici: in un Sud del mondo rutilante e ammiccante (“Al Sur”), in una sinuosa giungla jazz (“Into The Ice Age”), nel misterioso Oriente (“Ship”) o in qualche cittadina da cartolina boema (“Into Love Again”).
È però inesorabile che sia proprio quando Markus lascia scivolare la sua voce soffice come la lana sulle chitarre fluviali di “Loose Ends” che il disco emozioni con più facilità. O quando la medesima, cremosa cantilena si lascia coccolare dagli arrangiamenti gioiosi e tintinnanti di “Sans Soleil”.

Molto bene anche i momenti più sfrenati, come “Into Love/Stars”, canzone segnata dai cambi di ritmo e da un incessante scampanellare, o “Exit Strategy To Myself”, che del disco contiene le chitarre più velenose e contundenti.
Difficile che chi cerca una nuova “Consequence”, ammesso che questo qualcuno davvero esista, esca soddisfatto da questo disco. Di contro, tutti quelli che dei bavaresi apprezzano l’equilibrio tra le parti elettroniche e quelle strumentali, l’emozionante delicatezza e il senso della misura da alchimisti, troveranno in “Vertigo Days” un tomo minore, ma certamente suggestivo, di una carriera da celebrare con entusiasmo e convinzione.

(04/02/2021)

  • Tracklist
  1. Al Norte
  2. Into Love / Stars
  3. Exit Strategy To Myself
  4. Where You Find Me
  5. Ship
  6. Loose Ends
  7. Into The Ice Age
  8. Oh Sweet Fire
  9. Ghost
  10. Sans Soleil
  11. Night's Too Dark
  12. *stars*
  13. Al Sur
  14. Into Love Again


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