Ecco arrivare “Don’t Tell Me”, settimo album per l’esperto quartetto (e primo che non si avvale di alcun contributo del tragicamente scomparso Jonghyun) e rinnovare l’appuntamento con un combo che solidifica la sua posizione, esibendo una facilità espressiva che polverizza, ancora una volta, pressoché tutta la competizione.
Anche a non presentare il livello di sperimentazione di assoluti classici del settore quali “Odd” e “1 Of 1”, il nuovo disco getta ulteriore luce sulle capacità interpretative e sulla sinergia dei quattro, più che motivati a dire la loro in uno scenario mai così ben disposto verso la Corea e i suoi ambasciatori nel mondo. In ogni caso, in materia di memorabili pezzi pop, gli SHINee hanno soltanto di che insegnare.
E così i tocchi più funky di “Heart Attack” non si perdono nel mare magnum del nuovo revival del genere, grazie a un accorto passaggio di consegne tra i quattro e una sinergia vocale sul refrain che fornisce al pezzo caratteristiche soul. Laddove “Cøde” irrobustisce i tratteggi sintetici lanciando il brano in orbita outrun (ma con un tocco r&b che ne ingentilisce gli esiti e spinge la struttura verso le energiche armonie degli EXO), “Attention” procede dritta in direzione house, con un’attitudine sì morbida, ma tutt’altro che facilona, ben temperata sulle sincopi del ritornello e sulla chiarezza dei blocchi canori.
Manca davvero tanto sentire la voce e il talento compositivo di Jonghyun, ma i ragazzi non vengono meno di fronte alle loro capacità, mostrando non solo di saper ancora giocare nello stesso campionato dei colleghi, ma di saperlo navigare e interpretare con opportuna scioltezza. Bentornati!
12/03/2021