Underground Youth

The Falling

2021 (Fuzz Club) | psych-rock

Amore e morte, rabbia e tormento, furore e indolenza. Nessun compromesso: Graig Dyer scava nelle profondità dell’animo umano, incurante dei cliché che hanno spesso caratterizzato la narrazione del percorso artistico intrapreso dal 2008 con gli Underground Youth.

Post-punk, shoegaze, psichedelia, gothic-folk, surreal-dark, punk-blues, garage, noise-rock, apocalyptic-folk, sombre, etc.: linguaggi espressivi e visioni creative comuni a quella generazione cresciuta tra i vagiti punk, le oscurità dark e la neo-psichedelia. La stessa linea generazionale della band inglese, ora di sede a Berlino, che a questa sensibilità culturale ha associato spesso l’esistenzialismo e la sofferenza di autori come Leonard Cohen, Nick Drake e Nick Cave.

Il decimo album degli Underground Youth, “The Falling”, segna una svolta decisa verso una malinconia dai toni tragici e angosciosi: le tonalità sono algide, i racconti sono delicati e romanticamente noir. A dispetto delle evidenti assonanze con i Bad Seeds e della volitiva impronta revivalistica, la band conferma di avere personalità e stile. Si ascolti, ad esempio, la struggente “For You Are The One”, un vortice sonoro tipico della band con tanto di violino e sfumature country-folk agitate alla maniera dei Pogues.
Allo stesso modo la perniciosa ballata alla Bob Dylan “Vergiss Mich Nicht” non è molto discorde dalle tante esternazioni goth-folk disseminate nei precedenti album, è solo l’umore generale a essere lievemente diverso.

“The Falling” è un album la cui sceneggiatura è affidata a pianoforte, quartetti d’archi, armoniche e fisarmoniche, violini, chitarre acustiche. E’ un racconto di tormenti e abbandoni, un insieme di canzoni sulla fragilità umana (“Egyptian Queen”) e sul cinico disincanto che apre la porta della salvezza alle anime in preda alla disperazione (“A Sorrowful Race”).
La scelta di Graig Dyer di accantonare le più energiche sonorità psych-rock e post-punk è senz’altro coraggiosa e controcorrente, ma non è un trucco atto a nascondere una potenziale crisi d’ispirazione; è al contrario una forte dichiarazione d’intenti. “The Falling” è una confessione profonda e viscerale, un album intimo e introspettivo, la cui schiettezza poteva essere affidata solo alla struggente intensità di un folk-noir, che pur non essendo nuova o inattesa, lascia comunque il segno, regalando alfine una delle canzoni più maledettamente romantiche dell’anno: “Letter From A Young Lover”.

(13/07/2021)

  • Tracklist
  1. The Falling
  2. Vergiss Mich Nicht
  3. Egyptian Queen
  4. And I…
  5. A Sorrowful Race
  6. For You Are The One
  7. Cabinet Of Curiosities
  8. Letter From A Young Lover




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