ANDREW WASYLYK - Hearing The Water Before Seeing The Falls

2022 (Clay pipe)
ambient, chamber folk, orchestral

Le raffinate, oniriche e cristalline digressioni musicali del musicista scozzese Andrew Wasylyk, già parte di The Hazey Janes e Idlewild, si arricchiscono di un nuovo capitolo, ispirato all’opera del fotografo Thomas Joshua Cooper.
Impresa non facile, quella messa in piedi per “Hearing The Water Before Seeing The Falls”. L’opera del noto fotografo paesaggista è apprezzata anche per il duro e lungo lavoro gestatorio e per una sfuggente ma intensa emotività delle immagini fotografiche, che non solo scaturiscono da un profondo rapporto con la natura, ma anche da una colta attitudine filosofica. Il nuovo viaggio di Wasylyk è insolitamente pluridimensionale, ricco di elementi che offrono una visione più completa e non solo bucolica e meditativa dei luoghi esplorati.

I sedici minuti di “Dreamt In The Current Of Leafless Winter” sono una delle espressioni sonore più acute del musicista scozzese. Il brusio dei campanellini si sposa con l’avvolgente suono del sax di Alabaster DePlume, un insieme di suoni nello stesso tempo eterei e profondi che cresce, si evolve, fino a lambire l’aspra bellezza e purezza delle immagini di Thomas Joshua Cooper.
Mai così attento ai dettagli, Wasylyk gioca con la forza dell’acqua nel fluente duello tra piano e archi della title track, penetra nell’oscurità del bianco e nero dell’opera di Cooper con un sinistro gioco d’archi in “Years Beneath A Yarrow Moon”, accompagnando l’ascoltatore, con un mix di garbo e candore, verso le tumultuose e malinconiche trame di “Truant In Gossamer”, non senza dare accenno alla speranza affidandola a un lontano canto di uccelli.

Per “Hearing The Water Before Seeing The Falls” il musicista scozzese tira fuori tutte le armi a propria disposizione. Il raffinato e corposo swing-funky-jazz di “The Confluence” offre spazio al mai sopito romanticismo, mentre il rigore neoclassico di “Dusk Above The Delphinium Dew” ridesta le qualità più finemente esoteriche.
A sigillo di un’esperienza sonora unica e ricca di riferimenti culturali e artistici che meritano approfondimento, Andrew Wasylyk lascia alla voce narrante di Thomas Joshua Cooper il brano più meditativo e introspettivo del progetto, “The Life Of Time”, poche note scandite da un metronomo e un tripudio di fiati, degna sintesi di uno dei matrimoni creativi più riusciti degli ultimi tempi. Incantevole.

13/12/2022

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