Daniel Blumberg

The World To Come (o.s.t.)

2022 (Mute) | modern-classical, experimental

E’ importante comprendere che ogni gesto di Daniel Blumberg è frutto di un’elaborazione creativa profonda. Se volessimo usare un termine inflazionato, potremmo dire che ogni suo album è un atto artistico e intellettuale. Difficile, comunque, relazionarsi con la discografia del musicista inglese, contrassegnata da una costante messa in discussione del proprio ruolo di artista e di esploratore delle profondità dell’animo umano, ancor più complesso immaginare quale possa essere la prossima mossa.

Cajun Dance Party e Yuck sono esperienze che fanno parte ormai del passato, ma anche a voler trovare un nesso tra album come “Minus” e “On & On” e la recente pubblicazione della colonna sonora del film “The World To Come”, si rischia di restare spiazzati e perplessi. Facile ricorrere a tutti quegli aggettivi utilizzati in passato, inquieto, viscerale, oscuro, enigmatico, più difficile accettare la natura anarchica e senza regole del suo operato, quella natura che lo vede gettarsi nella mischia della musica da film con un’incoscienza e una voglia di mettersi in gioco che meritano apprezzamento.

Film uscito nel 2020, “The World To Come” è opera della regista norvegese Mona Fastvold, un racconto ambientato nella New York del tardo Ottocento, che contiene già in sé elementi drammatici e tormentati. Una storia d’amore tra due donne, al punto da sembrare quasi un’estensione della tensione emotiva che Blumberg ha finora tradotto in musica.
Abigail e Taille sono le vere protagoniste, non solo del film, ma anche della musica elaborata dal Blumberg. Facile, dunque, immaginare attraverso l’ascolto delle due tracce intitolate alle due donne perfino i diversi caratteri delle inconsapevoli eroine di questa storia.

Definiti i protagonisti (“Abigail's Walk”, “Tallie”), gli eventi chiave (“First Kiss”, “The Fire”) e gli scenari (“The Woods”, “Empty House”) con un linguaggio musicale aspro e potente, affidato in gran parte ad archi, percussioni e sfumature di rumori, Blumberg si getta a capofitto nella trama del film, sfuggendo al sempre efficace rito dell’autocitazione.
“The World To Come” è un disco che rispetta in pieno la personalità del suo autore, ma tutto è nuovo, inedito, inesplorato, perfettamente funzionale al racconto sottostante. Un’altra dimostrazione di autenticità espressiva che, pur non avendo il fascino ammaliatore dei precedenti album, alfine conquista e convince.

Importante il ruolo dei comprimari coinvolti nell’opera, non solo il produttore Peter Walsh, ma anche i musicisti Peter Brötzmann, Steve Noble e Josephine Foster, quest’ultima protagonista assoluta dell’unico brano non strumentale, la title track, che chiude la sequenza più drammatica e struggente della colonna sonora - “The Wagon”, “Love And Death”, “Rooftop” - liberando tutta quella passione e quella poesia che le due protagoniste del film sono costrette a nascondere fino al tragico finale.

(21/04/2022)

  • Tracklist
  1. Opening (Dyer's Farmhouse)
  2. Nellie
  3. Abigail's Walk
  4. Tallie
  5. Flummoxed
  6. Chicken Plucking
  7. The Storm
  8. Falling In Love
  9. First Kiss
  10. The Orchard
  11. The Woods
  12. Spying House
  13. Thoughts And Township
  14. The Fire
  15. Empty House
  16. Tallie Missing
  17. Finny Letter
  18. Atlas
  19. The Wagon
  20. Love And Death
  21. Rooftop
  22. The World To Come
  23. Abigail's Theme (Brötzmann Solo)
  24. Tallie's Theme (Brötzmann Solo)
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