Lykke Li

EYEYE

2022 (PIAS Recordings) | songwriter, pop

Tanti sono stati i nasi storti alla pubblicazione del penultimo "So Sad, So Sexy"; le sonorità r'n'b e trap che corroboravano la nordica malinconia di Lykke Li sono state accolte più come una spersonalizzazione che come un tentativo di arricchire la formula collaudata, inevitabile conseguenza della sua relazione col famoso produttore Jeff Bhasker. Eppure il tempo le aveva dato finanche ragione quando, dopo una partenza in sordina, il quarto singolo estratto "Sex Money Feelings Die" si era trasformato, a suon di remix, in una piccola sensazione sulle piattaforme streaming.

Evidentemente poco interessata a bissare gli ultimi riscontri commerciali, la nostra fa nuovamente piazza pulita delle precedenti coordinate, si sbarazza del modaiolo partner e torna a lavorare col fidato Björn Yttling con cui aveva forgiato la sua cifra stilistica. Un confortevole ritorno al passato quindi? Non esattamente, perché la Zachrisson a questo giro ha deciso di giocare pesantemente per sottrazione e bandire anche qualsiasi propulsione indie-rock (ne rimane una vaga traccia soltanto nel grattuggiato riff di "YOU DON'T GO") e le strumentazioni digitali più popular per offrirsi al suo pubblico più nuda e cruda che mai. Ne consegue che la nuova fatica "EYEYE" supera in scioltezza "I Never Learn" per sottrargli la palma di disco più intimista all'interno della sua discografia.

Per poco più di mezz'ora è la fragile voce della svedese, sempre in bilico tra l'ingenuità dell'infanzia e la catarsi soul, a prendersi la scena, registrata in presa diretta a snocciolare sommessa le sue ormai proverbiali melodie intrise di nostalgia e di tribolate storie d'amore che sembrano inscindibili da sofferenze e attese logoranti. Ad accompagnarla, quasi fosse una leggera brezza di sottofondo, una frugale produzione, mai invadente eppure a suo modo aspra, reminiscente di certe psichedelie low-fi à-la Yeasayer (le chincaglierie cigolanti di "HAPPY HURTS" e dell'immediatamente amabile "5D") e di iridescenze dream-pop ("CAROUSEL" e il singolo "HIGHWAY TO YOUR HEART").

Messi al bando anche i più tradizionali videoclip promozionali a favore di brevi e ipnotici cortometraggi di un minuto per pezzo, non rimane altro da chiedersi se sarà sufficiente la perfetta costruzione pop di "OVER" per darle nuovamente ragione sulla scelta stilistica compiuta o se sarà comunque necessario l'ennesimo remix per far ricordare a un pubblico più ampio un talento compositivo che col tempo non accenna a perdere istinto e pathos.

(20/05/2022)

  • Tracklist
  1. NO HOTEL
  2. YOU DON'T GO
  3. HIGHWAY TO YOUR HEART
  4. HAPPY HURTS
  5. CAROUSEL
  6. 5D
  7. OVER
  8. ü&i


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