Pan Daijing

Tissues

2022 (Pan) | drone, experimental

L’attitudine pluridisciplinare e l’interesse per un uso non convenzionale della voce sono tratti distintivi della produzione artistica di Pan Daijing rilevabili fin dagli esordi per la prestigiosa Pan di Bill Kouligas. Questo approccio peculiare ha condotto inesorabilmente la compositrice cinese a travalicare la realizzazione di itinerari puramente aurali prediligendo una dimensione performativa multisensoriale. In tal senso il progetto “Tissues” – esibizione/performance presentata alla Tate Modern di Londra nel 2019 – rappresenta il risultato più ambizioso fin qui perseguito.

Spogliata dell’apparato scenico che coinvolgeva tredici tra attori, ballerini e cantanti lirici e ricondotta a composizione per quattro voci ed elettronica – con Rashad Becker ancora una volta in cabina di regia - l’opera ideata e diretta da Daijing si (ri)configura come un ambiente d’ascolto immersivo interamente incentrato sulla potenza immaginifica del suono. Le spesse tessiture sintetiche risultanti dalla stratificazione di bordoni grevi carichi di nervosa tensione – sostituite a brevi tratti da ostinate, percussive stille pianistiche – costruiscono il substrato dal quale emergono le armonie vocali di un libretto che alterna cinese antico e moderno. L’intero flusso risulta così fondato su una dualità sonora e linguistica che mira a trascendere i confini dell’opera e si struttura su un dialogo mutevole tra le parti.

Il canto, svincolato da una funzione meramente narrativa, viene trasfigurato in risonanza ipnotica che guida un rituale fatto di sofferenza e catarsi. Le modulazioni elettroniche intrise di echi industriali si legano ad esso procedendo quasi all’unisono (“A Found Lament”) oppure convergono verso sconfinamenti noise (“A Tender Accent“) tutt’altro che inediti per la musicista di stanza a Berlino.
Questo confronto aspro innesca un senso di sospensione temporale capace di cristallizzare l’emozione elevandola a sentimento universale, disegnando un tracciato ricco di pathos e profondamente coinvolgente, che mette a nudo la conflittualità dell’animo umano.

(01/04/2022)

  • Tracklist
  1. A Raving Still
  2. A Found Lament
  3. A Tender Accent
  4. A Deafening Hum
Pan Daijing su OndaRock
Recensioni

PAN DAIJING

Lack

(2017 - Pan)
L'esordio dell'artista cinese, ora di stanza a Berlino, raffinato e carnale quanto perturbante

Pan Daijing on web