Sheafs

A Happy Medium

2022 (Modern Sky Entertainment) | post-punk

E’ un post-punk ridotto all’osso, decisamente proiettato verso l’indie-rock, quello proposto dagli Sheafs, il quintetto di Sheffield che con “A Happy Medium” ne decreta l’atteso esordio full length.
Dopo una serie di brani distribuiti alla spicciolata tra il 2016 e il 2018, convolati verso l’interessante Ep “Vox Pop” pubblicato nel 2020 e numerose comparsate come band supporto nei recenti tour di Buzzcocks, Coral e Squid, la band inglese è giunta a questo debutto lanciando un trittico di singoli di tutto rispetto. La sequenza costituita da “En Route Distress”, “Millennial” e “Vacancy”, regalati ai fan tra marzo e maggio del corrente anno, ha avuto il pregio di mostrare sonorità dal piglio aggressivo, costruite sul classico asse chitarra-basso-batteria e accompagnate da liriche ben allineate alle spigolosità strumentali, volte sia ad analisi sull’attuale situazione politica, sia ad approfondimenti sulle peculiarità che contraddistinguono la società moderna, nonché delle difficoltà esistenziali che colpiscono l’individuo.

Dove band attualmente più affermate come Fontaines D.C., Shame e Idles possono essere considerate vere e proprie starlette della perfetta commistione tra qualità e fruibilità di proposte provenienti dal medesimo settore, e dove nomi quali Murder Capital e Viagra Boys si occupano, invece, di riempire la casella di chi fa delle evoluzioni più estrose il proprio connotato, gli Sheafs si dispongono in una posizione mediana, che funge da collante tra le due diverse fazioni provenienti dalla stessa scuderia. Il risultato è oltremodo pregevole.
Prodotto dal vincitore del Grammy Adrian Bushby, “A Happy Medium” si distingue per la sua carica aspra ed estrema, grazie a brani come “Monotonal Living”, "Losing All Inhibitions" e "Spectator", oltre ai singoli già noti e citati in precedenza, nei quali Lawrence Feenstra (voce), Chris Goodacre (chitarra solista/cori), Charles Mellor (chitarra), Charlie Eastap (batteria) e Callum Wright (basso) creano situazioni perfette per live set incendiari, come si conviene per repertori di questo tipo. Non mancano, inoltre, passaggi più riflessivi, come "For Now", echeggianti influenze vagamente dream-pop e shoegaze, che ben s’incastrano in tale contesto.

“A Happy Medium” è un album che soddisfa le esigenze di chi cerca nel post-punk connotati rassicuranti, che strizzano l’occhio allo storico passato tenendo ben presente quali siano diventati oggigiorno i riferimenti principali.
Gli Sheafs mostrano di possedere indubbie abilità in merito, uno stile dinamico e audace che lascia presagire un futuro con qualche innesto un po' più personale, non obbligatorio, in verità, perché anche in questa veste convenzionale non si fa alcuna fatica a giungere al termine dell’ascolto con il desiderio di riavvolgere il nastro per riprenderlo dall’avvio.

(04/08/2022)

  • Tracklist
  1. En Route Distress
  2. Monotonal Living
  3. Cycles
  4. Vacancy
  5. Losing All Inhibitions
  6. Spectator
  7. For Now, Concede
  8. A Reverie
  9. Millennial
  10. The Room






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