Soft Moon

Exister

2022 (Sacred Bones) | post-punk, industrial

Sarebbe un delitto rinchiudere Luis Vasquez all’interno di un recinto predefinito, anche perché accostare il nome dei Soft Moon al post-punk è soltanto una base di partenza su cui poter costruire infinite geometrie musicali.
La svolta reznoriana del valido “Deeper”, poi proseguita con il meno scintillante “Criminal”, qui viene ulteriormente destrutturata seguendo un percorso alquanto contorto: clangori gotico-industriali, nervose spirali elettroniche e una mai sopita angoscia esistenziale riempiono di fredde sensazioni queste undici nuove tracce, le prime realizzate durante la pandemia (a tal proposito, proprio nel corso del lockdown, Vasquez si è ristabilito in California dopo una lunga nonché intensa esperienza berlinese).

 

“Exister” è un puzzle per certi versi complesso, segnato anche dai cambiamenti di cui sopra. Se nel primo singolo “Him” è ancora possibile percepire dei paranoici scenari metropolitani, con l’oscurità latente di “Monster” ma soprattutto con le travolgenti melodie di “Become The Lies” (uno dei momenti più alti dell’intera carriera) affiorano delle emozioni realmente profonde, perché “Exister” è un album drammatico prima di essere qualcos’altro. Il bipolarismo artistico di Vasquez alimenta, dunque, una verve creativa in perenne mutamento: nei succitati esempi, si tratta di uno step capace di scuotere l’anima prima che il corpo.

Il caos però, è sempre dietro l’angolo (tra i brani più riusciti, si segnalano le sperimentazioni rumoriste di “Unforgiven” o l’assalto frontale di “Answers”, una sorta di filiazione post-millennials tra Nine Inch Nails e Skinny Puppy).
Dopotutto, in “Exister”, gli sbalzi di umore sono repentini: c’è l’industrial ribelle dai riflessi punk di “Face Is Gone”, il selvaggio battito elettronico di “The Pit”, ma c’è anche il cupo panorama dark dell’ossessiva “Nada”, in attesa di un poker conclusivo carico di energia distorta (si passa dalla violenza noise di “Stupid Child” alle paralizzanti atmosfere della title track, un episodio strumentale che profuma di tragedia appena consumata).

 

Forse Luis Vasquez è diventato fin troppo dispersivo, ma per chi vive al di là di ogni steccato, questo non è affatto un problema: “Exister” si muove lungo i confini della mente, sfuggendo a ogni tipo di classificazione per via dei suoi impulsi incontrollati.

(25/09/2022)

  • Tracklist
  1. Sad Song   
  2. Answers    
  3. Become The Lies 
  4. Face Is Gone       
  5. Monster     
  6. The Pit       
  7. Nada
  8. Stupid Child        
  9. Him  
  10. Unforgiven
  11. Exister


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