Trhä

Vat Gelenva!!!

2022 (Flowing Downward) | raw black metal, ambient

In ambito estremo, il giovane messicano (classe 1997) Damián Antón Ojeda è senza dubbio uno degli artisti più prolifici degli ultimi anni. Se molti appassionati lo hanno apprezzato con il suo progetto più importante (impossibile resistere al malinconico blackgaze di Sadness), da oggi possiamo contare anche su questa misteriosa entità a nome Trhä, un moniker caratterizzato da un linguaggio completamente artificiale (nei titoli dei brani e nei rispettivi testi, l'alfabeto incontra il caos).
In realtà, già durante il 2020, Trhä aveva sondato i terreni più sperimentali del black metal grazie a una serie di release rimaste tuttavia confinate nell'oblio dell'underground: prove generali in vista di questo 2022, periodo nel quale Ojeda (da tempo trasferitosi negli States) ha realizzato la bellezza di quattro album!

Perché abbiamo scelto di parlare di questo "Vat Gëlénva!!!"? Semplice, è il suo lavoro migliore e in inverno uscirà sia in cd che in vinile per l'italianissima Flowing Downward, sublabel della quotata Avantgarde Music. Dimentichiamoci però gli affondi struggenti e depressivi della creatura madre Sadness, perché Trhä coniuga il black metal più infernale a delle inquietanti parentesi di marca dark-ambient.
I dodici minuti di "Ljúshtaeshrhendlhë Jecan Glézma" mettono i brividi, tra riff malsani, uno screaming malefico e un tessuto musicale in continua evoluzione, in attesa del rituale successivo, l'interminabile (e altrettanto impronunciabile) "Grã Sôhhlen Bem Rhôn Trhãthàs", un viaggio raccapricciante nelle viscere di un sottomondo illuminato soltanto dai lugubri bagliori delle fiamme che lo avvolgono.

Non è facile avvicinarsi alla nera e ruvida proposta di Trhä (l'album supera i sessanta minuti di durata), a meno che non siate cresciuti con il black metal old-school degli anni Novanta e con le sue deviate e malate contaminazioni. C'è però da dire che qui le variazioni sul tema non mancano, come nella sinfonica "Ödënthändelä Vòn La Gönmëtwa" (curioso il suo incedere quasi grottesco) o negli intermezzi catacombali della suggestiva "Sëtrharhanlha", un penultimo atto che ci introduce al gran finale ("Jadështahhdlha Nudahhhana Dëvét" sputa veleno a profusione).
"Vat Gëlénva!!!" è un fuoco perpetuo che genera orrore e spaesamento, un incantesimo indicato soltanto ai più temerari di voi. Varcata la soglia, non si torna più indietro.

(01/12/2022)

  • Tracklist
  1. Ljúshtaeshrhendlhë Jecan Glézma
  2. Grã Sôhhlen Bem Rhôn Trhãthàs
  3. Ödënthändelä Vòn La Gönmëtwa
  4. Sëtrharhanlha
  5. Jadështahhdlha Nudahhhana Dëvét
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