Avey Tare

7s

2023 (Domino)
psych-folk, psych-pop

Constatato  il ritorno a forma e sostanza per il collettivo psych-pop e folk-rock degli Animal Collective con l’album “Time Skiff”, giunge un'ulteriore buona notizia per gli amanti delle vellutate allucinazioni sonore della formazione statunitense: anche per uno dei membri della formazione americana Dave Michael Portner (in arte Avey Tare) è tempo di rinascita ed euforia artistica.
Il nuovo album del polistrumentista di Baltimora, “7s”, è un labirinto luminoso e sfavillante, un enorme caleidoscopio dove l’ascoltatore si ritrova intrappolato senza alcuna volontà di uscirne. Registrato durante la pandemia (2020-2021), l’album presenta alcune novità rispetto al passato: le restrizioni causate dal Covid-19 - niente concerti e nessun contatto con estranei - hanno offerto a Tare l’opportunità per rifinire le sette tracce di “7s” con una maggior attenzione ai dettagli.
 
Il nuovo progetto di Avey Tare è meno contemplativo e sfuggente. A far la parte del leone sono i quasi nove minuti e mezzo di “Hey Bog”, caratterizzati da un cupo groove che ne agita le risonanze ambient-pop, fino a farle fluttuare e svanire tra le braccia di un austero funk psichedelico. Parimenti avventuroso è il vortice psichedelico di “Sleeper’s Grin”, un distillato di minimalismo e alterigia pop che con il suo incedere meccanico assume i contorni di un ibrido tra i Beatles e i Kraftwerk.
L’arma vincente di “7s” è la raffinata e illusoria architettura sonora: un groviglio di influenze – elettronica, surf, psichedelia, ritmi africani, folk, beat, neoclassica, etc. – difficile da discernere e schedare. Un disarmante trip musicale che altera le fragili cadenze folktroniche di “Lips At Night” e rimodella le logiche del synth-pop con sbarazzine e cristalline ambientazioni psichedeliche alla maniera dei Beautify Junkyards in “Invisible Darlings”(un brano dedicato a tutti gli operatori invisibili del periodo pandemia).
Anche la voce resta preda di questa alchimia produttiva, modellandosi con gli strumenti ed elencando una serie di nonsense perfettamente contestuali alla formula sonora, fino a rasentare timbriche soffusamente elettroniche in “Neurons”, o restando dietro le quinte delle algide, spettrali, surreali e distorte sonorità del noir elettro-psych di “Cloud Stop Rest Start”.
 
Per una volta il singolo che ha anticipato la pubblicazione dell’album “7s” ,“The Musical”, è stato chiarificatore delle ambizioni, ovvero dar vita a melodie orecchiabili e ondeggianti, rettificate da suoni e alchimie strumentali di dubbia genia, sperimentali quanto basta a renderle rimarchevoli e singolari, una riuscita miscela di ritmo e melodia capace di stupire.
Come è iniziato? Questo è un lungo treno di pensieri
Nel musical avrebbero giocato molti diversi stati d'animo
Da solo in un campo mi chiedo come si spieghi
Che una persona entra nel campo della produzione di suoni e li mette insieme
Saltando nel vuoto, immagino sia così mi ha fatto sentire
Quando la bocca si apriva e proiettava il suono che ronzava
nel profondo del mio petto, è il mio cuore che fa la canzone?
Quando il fiato vuole uscire, e la nota comincia, comincio a sentirmi molto meglio
("The Musical")

24/04/2023

Tracklist

  1. Invisible Darlings
  2. Lips At Night
  3. The Musical
  4. Hey Bog
  5. Sleeper’s Grin
  6. Neurons
  7. Cloud Stop Rest Start




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