Gaznevada - Synth Soundtrack

2023 (Expanded Music)
dance-punk, new wave, post-punk

Rispolverare il nome dei Gaznevada significa riaprire lo scrigno delle gemme più pregiate. Per le dinamiche del nostro paese, la loro elaborazione delle pulsioni punk provenienti dal Regno Unito, e soprattutto da oltreoceano, è stata a dir poco pionieristica, cronologicamente seconda solo a quella operata dai Chrisma un paio d’anni prima. La pubblicazione del loro esordio full lengthSick Soundtrack”, datata 1980, scrisse una pagina indelebile del settore post-punk/new wave tricolore; un album salpato dal “Traumfabrik” di Bologna per diventare ben presto la nave scuola di un intero movimento.

 

Il lungo silenzio trascorso dall’ultima loro prova inedita in studio (“Still Life” del 1988) si è spezzato lo scorso anno, quando Ciro Pagano (Robert Squibb) e Marco Bongiovanni (Chainsaw Sally) hanno avuto l’opportunità di raccontare la propria storia nel corso di un incontro organizzato dal Dams di Bologna, poi seguito da un concerto dal vivo, dove agli astanti furono presentati alcuni brani tratti dal loro seminale debutto, per l’occasione riletti con stile più aggiornato ai tempi correnti. Quell’appuntamento non restò isolato. Le successive esibizioni al Tenax di Firenze e al Covo di Bologna sono servite per ripercorrere, non solo nei contenuti ma anche nei luoghi, le tappe fondamentali della loro storia.
A innescare la fiammella di un ritorno in grande stile, giunse l’invito a esibirsi presso lo storico Berghain Panorama Bar di Berlino, appuntamento dove venne espressamente richiesto a Pagano e Bongiovanni di riproporre proprio quel set regalato agli studenti del Dams di Bologna. A questa fondamentale tappa, si aggiunse il coinvolgimento di un terzo membro della band originaria, Giorgio Lavagna (Andy Nevada): un team pressoché pronto per riprendere in mano, in modo sostanziale, il contenuto di “Sick Soundtrack”, proprio partendo da quell’embrionale esperienza vissuta durante lo spettacolo bolognese.

Su idea del loro storico discografico Giovanni Natale, ecco nascere “Synth Soundtrack”, un titolo emblematico, pienamente associato all’opera del 1980.
La buona notizia è che questa rielaborazione non assume la fisionomia della classica marchetta utilizzata per riportare in auge il marchio Gaznevada. Si tratta di un’operazione di corposo re-work, termine non a caso inserito nel sottotitolo dell’opera. L’altra ottima indicazione che emerge ascoltando questo seminuovo lavoro dei Gaz è che la revisione apportata non va in nessun modo a intaccare quegli oscuri e taglienti meandri che hanno tramandato ai posteri l’originale; è come se a “Sick Soundtrack” fosse stato confezionato un abito impreziosito di dettagli, più curato ed elegante, sicuramente più vicino al sound odierno, ma senza snaturare quelle ruvide linee che costituirono il sussidiario per numerosi artisti a venire.
La veste elettronica utilizzata per arricchire i dieci brani in scaletta è credibile, non troppo distante dal percorso marcatamente synthwave che gli stessi Gaznevada avevano prodotto nei lavori successivi al loro esordio.
La tracklist registra l’aggiunta del manifesto primigenio del gruppo, quella “Nevada Gaz”, al tempo pubblicata solo su singolo che, tra immaginari scenari sociali e cruda attualità, diede il via alla loro epopea.
Il peculiare sassofono di Billy Blade resta intatto tra le svisate elettroniche di “Going Underground”, come accade per gli acuminati spigoli della celeberrima “Shock antistatico” e per quell’ipnotico e affascinante incedere che identificava (e continua a farlo) “Japanese Girls”.

I nuovi arrangiamenti sembrano donare un quid supplementare ai fraseggi di “Pordenone UFO Attack” e “Tij-U-Wan”, corroborate, più che in altre circostanze lungo il disco, da queste inserzioni di elettronica ficcante. Anche il pianeta Talking Heads/David Bowie, che permeava le autentiche versioni di “Oil Tubes” e “Now I Want To Kill”, sembra ora catapultato verso ambiti quasi dancefloor.
Se in “Nightmare Telegraph” si scorgono profili futuribili dei Devo del nuovo millennio, uno degli anelli di congiunzione tra le antiche condotte e questo reworking è “Walkin’ Talkin’”, l’ideale legante tra i nuovi Gaznevada e quelli che ricordano, in questo particolare frangente, alcuni dettagli provenienti da quel gioiellino misconosciuto che fu “Psicopatico Party”, sì, proprio il disco che conteneva “I.C. Love Affair”, la più famosa hit da classifica sfornata dalla band.

 

Insomma, “Synth Soundatrck” è tutto fuorché una banale iniziativa nostalgica. Al disco del 1980 è stato eseguito un approfondito check-up: il referto narra che quei brani godono ancora di perfetta salute e così gli immarcescibili Gaznevada, degli outsider poi diventati un celebrato riferimento.

Tracklist

  1. Nevada Gaz
  2. Going Underground
  3. Japanese Girls
  4. Shock Antistatico
  5. Pordenone Ufo Attack
  6. Tij-U-Wan
  7. Oil Tubes
  8. Nightmare Telegraph
  9. Walkin' Talkin'
  10. Now I Want To Kill

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