ISLET - Soft Fascination

2023 (Fire)
art-pop

Dopo ben sette anni di assenza, gli Islet sono ritornati in scena con un album, “Eyelet”, che ha riacceso l’interesse per il loro atipico patchwork-pop. Ripristinata la formazione al completo con il ritorno in pianta stabile di JohnThomas, il quartetto gallese affronta con egual coraggio e ardore una nuova prova discografica, “Soft Fascination”. Un album che ripropone senza molte incertezze il loro fluido mix di caos e impurità sonora.

Non tutto però va nella giusta direzione, la sensazione prevalente è che gli Islet abbiano smarrito un po’ della vecchia grinta, ancorandosi a sonorità leggermente esangui. 

Le incursioni nel dream-pop di “Hat Person” e l’eccessivo languore di “Kits” non convincono del tutto. Va decisamente meglio quando i quattro musicisti di Cardiff rimettono in sesto il già collaudato viaggio ai confini della techno: l’incisivo e frastagliato groove dance a base di synth vintage di “Sherry” è infatti uno dei momenti più interessanti del progetto. Di eccellente fattura anche le estatiche e dissonanti sonorità di “Sleepwalker In A Fog”, un brano sottolineato da un passo ritmico straniante e da un corrosivo uso di sonorità diversamente oniriche.

Non funziona del tutto, invece, l’incursione nel noise-rock di “Discipline”, mentre il tentativo di recuperare un certo tribalismo post-punk nella poco disinvolta “River Body” non va oltre una piacevole digressione momentanea, segnali di una normalizzazione che non rende merito alle potenzialità del gruppo.

Nel tentativo di recuperare l’effervescenza degli esordi – l’album è stato in parte registrato live in studio – il gruppo gallese alterna riuscite destrutturazioni art-pop (“Flailing”) a inattese incursioni strumentali (“An Open Door”), confondendo l’arte del patchwork sonoro con un calderone di idee abbandonate in balia degli eventi (“Euphoria”).

Inventiva  (“Woolgathering”) e azzardo (“Lemons”) non mancano, ma la sensazione prevalente è che “Soft Fascination” soddisferà solo i fan più fedeli, ben consapevoli che l’irrequietezza creativa degli Islet non si presta a una fugace lettura, ma consci che il miracolo di “Eyelet” non ha trovato un degno seguito.

20/10/2023

Tracklist

  1. 1. Euphoria
  2. 2. River Body
  3. 3. Sherry
  4. 4. Flailing
  5. 5. Hat Person
  6. 6. An Open Door
  7. 7. Woolgathering
  8. 8. Lemons
  9. 9. Sleepwalker In A Fog
  10. 10. Discipline
  11. 11. Kits

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