Jarina De Marco

Caribbean All-Inclusive Luxury

2023 (3rd Culture Kid)
latin-house, lounge, raggeton

Parola d’ordine: ironia. Questa la chiave di lettura consigliata per entrare nel cuore di “Caribbean All-Inclusive Luxury”, mini-album di debutto dell’autrice, cantante e collagista elettronica Jarina De Marco. Facile infatti, sulle prime, soccombere alla mescola sonora di questo sgargiante cocktail che profuma di fiori tropicali e splende come madreperla nell’acqua azzurra – tradotto per l’orecchio: house latina, deep reggaeton e cornici lounge, senza dimenticare i lustrini della disco, gli echi del dub e della cumbia digitale, e una selezione sampledelica di voci fuori campo.
Ma dietro quest’inebriante impalcatura sonora, si nascondono le contemporanee riflessioni socio-culturali di una curiosa osservatrice dal passato inusuale; figlia di padre dominicano e madre brasiliana, un tempo rifugiati politici forzatamente allontanati dal governo della Repubblica Dominicana, Jarina ha passato i propri anni formativi anche in Brasile e poi nel Canada francese, a Montreal, assorbendo come una spugna tutte le contraddizioni che ne sono conseguite. Uno spaccato di vita segnato da amicizie in transizione e regole sociali sempre diverse a seconda del posto, parlando contemporaneamente spagnolo, portoghese, inglese e francese; “ad un certo punto ho avuto una crisi d’identità, non sapevo più chi ero”, ha confessato lei durante un’intervista a Office Magazine.

Eppure, è proprio da queste geografie alienanti e sfilacciate che Jarina trae ispirazione per mettere a punto una mezz’oretta scarsa di musica che attrae e percula l’ascoltatore allo stesso tempo, una cartolina turistica volutamente appariscente dietro la quale mascherare il proprio messaggio.
Troppo accattivante, per esempio, “Coca-Cola”, nella quale l’autrice miagola sensualmente decretando di essere “l’ultima Coca-Cola del deserto” – il suono campionato del tappo di una lattina gasata che costeggia l’andamento ritmico del brano richiama per associazione le celebri pistole di M.I.A. su “Paper Planes”. E questo per tacere del bieco erotismo dell’irresistibile “Boca Chica”, che al costo di $1.99 promette peccaminose nottate a ritmo di house.
Ci sono poi l’ondeggiante bachata di “Masa” e la seducente lounge di “Pool Bar” tutta sdraio e latte di cocco, il disidratato reggae di “Eléctrico”, e un curioso intermezzo tribal-futurista dal titolo gustoso: “Daiquiri”. Ecco anche il mal d’amore di “Pelo”, confezionato dentro un bozzetto d’inusitata levità melodica, e il bellissimo spleen di “Y te Vas”, tra i momenti più cantabili di una collezione che, nel complesso, si colloca a equa distanza tanto da nomi noti nel panorama latino, come Bomba Estereo e Kali Uchis, quanto da altri dal raggio d’azione più alternativo, come Weste e Buscabulla, finanche il nostrano Populous.

Costruito con gusto e fantasia, coadiuviato da una pletora di suoni e colori d’ogni tipo, oltre a qualche ospite maschile per fare da opportuna controparte, “Caribbean All-Inclusive Luxury” si muove su più piani d’ascolto, come si evince appunto da un titolo che ammicca all’esotismo di destinazioni turistiche in paesi che nascondono ben altri problemi sociali e condizioni di vita. Quanto basta per fare di questo mini-album uno degli ascolti più piacevoli e sottilmente sovversivi dell’anno, e di Jarina De Marco un nome assolutamente da seguire.

29/11/2023

Tracklist

  1. Boca Chica
  2. Masa feat. Calacote, mediopicky
  3. Coca-Cola feat. Emmanuel Horvilleur
  4. Eléctrico feat. Diego Raposo
  5. Daiquiri
  6. Fuego Lento feat. mediopicky
  7. Pool Bar
  8. Y Te Vas
  9. Pelo


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