JEFF ROSENSTOCK - Hellmode

2023 (Specialist subject)
indie-rock, punk, singer-songwriter

Si intitola “Hellmode” il quinto disco di Jeff Rosenstock. Nella tracklist però, al momento del brano (quasi) omonimo, diventa “Healmode”. Modalità inferno e modalità guarigione, due cose che vanno volentieri a braccetto. Ce lo insegna anche la catarsi, aristotelica o psicoanalitica che sia.

“Hellmode”, scritto al solito tutto in caps lock, arriva a 3 anni da “No Dream” (e a due dal rifacimento ska di quest’ultimo “Ska Dream”), ultimo di un trittico di album solisti prima preoccupati e poi disperati per la situazione nella quale versano gli Stati Uniti, e più in generale le società di tutto il mondo. È bello ricolmo della consueta furia punk di Jeff, come sempre canalizzata in torrenziali melodie chitarristiche, ma lascia trapelare un po’ di positività e speranza, che rifulgono nei travolgenti cori liberatori delle varie “3 Summers” e “Will U Still U”.

Come sempre, perché Rosenstock ci ha abituati troppo bene, è davvero difficile evidenziare un eventuale episodio debole. Ciascuno degli undici brani in scaletta brilla di una melodia, di una particolarità, di un dettaglio, di un sorprendente cambio di mood o ritmo. Semplicemente non ci si annoia mai, si rimane conquistati, si canta un ritornello a squarciagola la prima volta che lo si ascolta. Tanto da iniziare a pensare che forse il cantautore punk di New York sia davvero uno dei migliori autori di guitar-rock in circolazione.

A cazzotti punk in pieno volto come “Head”, Rosenstock alterna ricami indie-rock di ispirazione canadese (Broken Social Scene) o Elephant Six, come la succitata “Will U Sill U” o la blueseggiante “Graveyard Song”. Ci mette poi in mezzo una “Soft Living” che sembra un calcio in culo ai Weezer svogliati degli ultimi decenni. “Hey Rivers, ti sei dimenticato come si fa? Te lo faccio vedere un po’ io.”

Con “Hellmode” il grido punk delle chitarre di Jeff Rosenstock diventa reazione positiva. Sprone a reagire anche noi stessi alle iniquità che vediamo ogni giorno, attraverso giornali e schermi, comporre una montagna sempre più imponente, palata di merda su palata di merda.

Ma cantare con Jeff, gridare con Jeff, deve essere solo l’inizio. Non deludiamolo.

28/10/2023

Tracklist

  1. 1. WILL U STILL U
  2. 2. HEAD
  3. 3. LIKED U BETTER
  4. 4. DOUBT
  5. 5. FUTURE IS DUMB
  6. 6. SOFT LIVING
  7. 7. HEALMODE
  8. 8. LIFE ADMIN
  9. 9. I WANNA BE WRONG
  10. 10. GRAVEYARD SONG
  11. 11. 3 SUMMERS

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