Kula Shaker

Natural Magick

2024 (Strange F.O.L.K. LLP)
britpop, psych-rock

Due album in meno di due anni. E che album: mica i riempitivi che tante volte servono alle vecchie glorie per tenere vivo il nome e giustificare nuovi tour. Qui si suona davvero, sia in studio che sul palco, e casomai qualcuno là fuori avesse ancora dei dubbi riguardo il ritrovato stato di forma dei Kula Shaker, già ampiamente certificato da “1st Congregational Church Of Eternal Love (And Free Hugs”), “Natural Magick” è destinato a spazzare via le nuvole anche dagli animi più renitenti.

Se nel lavoro precedente l'eterno giovane Crispian Mills e compagni d'avventura avevano architettato una grande opera che tornava a mettere in primo piano l'aspetto spirituale legato a doppio filo alla religione indiana, qui tale aspetto, pur essendo sempre presente (come da ormai trent'anni a questa parte) passa in secondo piano rispetto al tentativo, riuscito, di dare vita a un repertorio di canzoni spigliate e immediate, diremmo catchy ma nel senso migliore del termine. Meno sofisticato ma ancora più diretto, dunque, sia sotto il profilo concettuale che musicale, “Natural Magick” si gioca la carta del “tutto e subito”, di fatto vincendola perché ancora oggi nessuno come i Kula Shaker è in grado di scrivere melodie non banali e al tempo stesso capaci di irretire al primo ascolto.

Basta già il trittico iniziale formato da “Gaslighting”, “Waves” (rilasciata come singolo nel 2023) e “Natural Magick” per rifare pace con quel sound fatto di hook chitarristici al fulmicotone, rutilanti Farfisa che gracchiano e ritornelli trascinanti (a dir poco perfetto quello di “Waves”), catapultandoci in quella psichedelia immersa nel britpop che non ha mai smesso di guardare indietro tanto ai Novanta quanto a una certa idea non banale di rock con un'accezione più classica del termine, fin dai mitici esordi di "K". Non è un mistero, del resto, che nella musica dei Kula Shaker vivano anche gli anni 60 e 70 britannici, come raccontano una “Something Dangerous” che discende in linea diretta da gruppi come The Kinks o The Yardbirds, ma anche il dolce finale di “Give Me Tomorrow”, ballata d'antan che, insieme a “Stay With Me Tonight”, rinnova la tradizione kulashakeriana delle canzoni d'amore.

Non possono mancare gli spigliati uptempo “Indian Record Player” e “Whistle And I Will Come” (destinata ad avere ancora più successo in sede live), il raga rock di “Chura Liya (You Stole My Heart)” che con “Happy Birthday” rinsalda il legame con l'India, il funk anti-militarista “F-Bombs” (anche in "Idontwannapaymytaxes" Mills recita: "I don't wanna pay for World War Three") e una “Kalifornia Blues” che racconta come meglio non si potrebbe la spensieratezza e la leggerezza che albergano nella musica dei Kula Shaker. Che non hanno replicato l'album di due anni fa, sotto ogni punto di vista, ma in compenso ci consegnano nelle mani un altro bel saggio della loro arte.

05/02/2024

Tracklist

  1. Gaslighting
  2. Waves
  3. Natural Magick
  4. Indian Record Player
  5. Chura Liya (You Stole My Heart)
  6. Something Dangerous
  7. Stay With Me Tonight
  8. Happy Birthday
  9. Idontwannapaymytaxes
  10. F-Bombs
  11. Whistle and I Will Come
  12. Kalifornia Blues
  13. Give Me Tomorrow






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