Mr. Rain

Pianeta di Miller

2024 (Warner)
pop, pop-rap

Da piccolo anche i mostri sembravano veri
E adesso sono loro a darmi aiuto
Tutti i problemi erano grandi come grattacieli
La musica è sempre stata il mio scudo
Il bresciano Mattia Balardi alias Mr. Rain, classe '91, non è esattamente un novellino: inizia nel 2011, prova la strada di X Factor e pubblica album dal 2015. La hit "Fiori di Chernobyl" (2020) è il classico momento della svolta, un triplo platino che rivitalizza la carriera. Interprete di un pop-rap emotivo e malinconico, carico di riferimenti adolescenziali nonostante anche per lui gli anni passino inesorabilmente, Mr. Rain arriva al pubblico più trasversale con la partecipazione a Sanremo 2023, con il brano "Supereroi", cantato insieme a un coro di bambini: si può immaginare qualcosa di più ruffiano? Si classifica terzo, così riprova nel 2024 con "Due altalene", senza minorenni al seguito: arriva diciassettesimo, togliendo anche la soddisfazione di un ultimo posto. Nella serata delle cover interpreta sul palco dell'Ariston "Mary" dei Gemelli DiVersi, uno dei punti più cringe di tutto il nostro pop-rap.

"Pianeta di Miller" è un lavoro in collaborazione con autori ormai celebri del nostro mainstream come Lorenzo Vizzini e Federica Abbate, aspetto che conferisce ai brani un frequente senso di già sentito. Il modello è quello della canzone emotiva, spesso strappalacrime, peccato che il titolare non brilli né per abilità al canto, fossero anche solo interpretative e stilistiche, e i testi sembrino compilati da alunni delle scuole medie in preda a tormenti emotivi a loro proporzionati.
Per animare i brani si provano vari espedienti: motivetti fischiettati ("La paura del buio"), orchestrazioni ("Due altalene"), ospitate (Sangiovanni in "La fine del mondo", con un amen break imprevisto; Clara in "Un milione di notti"), testi un po' edgy ("Figli della notte"). Sono tutti sotterfugi inefficaci, a fronte di difetti insanabili.
Fissata così in alto l'asticella dell'intimismo piagnone, il compito di "Sempre un po' di te" è arduo: concludere con un climax emotivo un album che è pieno di frasi depresse da Smemoranda dall'inizio alla fine. Tocca usare l'artiglieria pesante. Pianoforte, voce riverberata, interpretazione intensa, vocali alluuungaaatiiissiiimeee, un finale talmente affollato di emozioni intensissime che o si scoppia in lacrime o, come ha fatto chi vi scrive, ci si mette a ridere di gusto.

"Pianeta di Miller" probabilmente piacerà a tanti, nella semplicità disarmante delle sue soluzioni. È un ottimo esempio di come si possa essere giovani e non apportare nessuna novità nella musica, limitandosi a perpetrare idee vecchie di uno o più decenni. Mr. Rain dice di riuscire a scrivere solo quando piove, quindi potrebbe aiutarci a scoprire un piccolo e inaspettato vantaggio della siccità.

23/03/2024

Tracklist

  1. Due altalene
  2. Paura del buio
  3. La fine del mondo ft. Sangiovanni
  4. Figli della notte
  5. L'ultima volta
  6. 23 anni, 4 mesi, 8 giorni
  7. Supereroi
  8. Un milione di notti ft. Clara
  9. Immortali
  10. Vite precedenti
  11. Sempre un po' di te


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