Pluhm

La caduta (l'ultimo canto)

2024 (Musiche Sospese)
ambient, experimental

Il progetto sonoro di Lucio Leonardi a nome Pluhm prosegue il suo coerente percorso nell'elettronica sperimentale con una discreta prolificità. “La caduta (l'ultimo canto)” è il nuovo tentativo di descrivere in musica il fine vita, che prosegue un tragitto già tracciato nella sua precedente discografia, in primis con “Canzoni di buio e luce” (2022). Il soggetto è la caduta dell'io, cioè la fine della propria essenza più autentica, evento che precede la morte intesa come la semplice dissoluzione del corpo.

“La Caduta (l'ultimo canto)” è quindi una nuova riflessione sugli effetti del decadimento cognitivo della mente umana e si ricollega quindi al monumentale “Everywhere At The End Of Time” di Caretaker, divenendo un nuovo tassello di un’ipotetica biblioteca sonora sul tema, insieme magari al brano “Approximate Study Of A Human Mind” della connazionale Camilla Pisani. Il concept-album del progetto Pluhm consta di cinque brani lunghi (mediamente otto minuti) separati tra loro da brevi intermezzi di circa quaranta secondi.

Il tema principale è la dissociazione, la disconnessione tra mente e realtà, la perdita della capacità della mente di elaborare e percepire il mondo circostante, che infine si traduce con la vera perdita dell'io interiore, non del proprio corpo ancora presente come mero oggetto fisico. Conseguentemente le distorsioni dominano (“C’era un senso che se n'andava”), intervallate da momenti di rari ricordi melodici come nei piani avvolti nel caos di “C'era un ricordo che s'offuscava”.
In “Tra le tracce di memoria rimaste cercavo” (il brano più lungo ed elaborato) il suono sembra quello di una chitarra distorta al rallentatore che si muove nel deserto di una mente ormai perduta, prima di ritrovare un vago senso logico (alcune note di synth) per poi essere nuovamente avvolto in un vortice di distorsioni.

Questo viaggio nell’ignoto trova la sua fine in “Sepolto dal niente”, una sorta di cupa sinfonia di synth oscuri e spietati, mere note che fluttuano - proprio come da titolo - nel nulla di ciò che è rimasto, e si chiude infine in una breve composizione di piano: forse l'unica speranza che, in fondo, tutto ciò non sia davvero una fine.

08/05/2024

Tracklist

  1. C’era un senso che se n'andava
  2. intermezzo I
  3. C'era un ricordo che s'offuscava
  4. intermezzo II
  5. Tra le tracce di memoria rimaste cercavo
  6. intermezzo III
  7. Mi perdevo e non mi ritrovavo
  8. intermezzo IIII
  9. Sepolto dal niente

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