Mentre i Bicep centellinavano le tracce del progetto “CHROMA”, finora l’apice dalla loro carriera, non soltanto per la qualità delle canzoni ma ancor più per lo spettacolo messo in scena dal vivo, si sono ritagliati del tempo per dedicarsi a un’idea completamente diversa. Contattato già nel 2022 da un’organizzazione benefica per una spedizione-studio in territorio artico, Andy Ferguson (co-intestatario della ragione sociale Bicep, insieme a Matthew McBriar) ha trascorso due settimane in Groenlandia, entrando in contatto con le problematiche del luogo (in particolare le mutazioni causate dallo scioglimento dei ghiacci) e assistendo alle performance dell’Arctic Sounds Festival, dove ha avuto occasione di conoscere numerosi musicisti dell’area. Nasce in quei giorni il piano per realizzare un progetto condiviso, nel quale far confluire storie di vita dal Circolo Polare, unendo riprese video a una colonna sonora in grado di supportare le musiche e i linguaggi del territorio, utilizzando anche suoni naturali registrati in presa diretta.
Il risultato finale si è concretizzato in un’installazione multimediale immersiva, frutto dell’intervento del regista Charlie Miller e del visual artist Zak Norman. Di fatto un lungometraggio che esplora le comunità, la cultura, la quotidianità e le sfide affrontate dagli artisti indigeni e dalla popolazione del luogo: come si vive in prima linea nella lotta contro i cambiamenti climatici. Le musiche, prodotte dai Bicep in collaborazione con sette artisti della regione, sono il fulcro di “Takkuuk”, che sta trovando ampia eco, finito anche sulle pagine di importanti tabloid, quali il britannico The Guardian.
La prima è avvenuta il 2 luglio 2025 a Londra, da lì un tour che ha portato lo show anche in Italia, a Milano, lo scorso novembre. Musica, clima e identità, saldamente uniti, con focus su uno dei luoghi più vulnerabili del pianeta, un racconto potente che si estende a Svezia, Norvegia e Canada, intrecciando paesaggi, tradizioni e testimonianze. L’ipnotica e avvolgente musica elettronica del duo nordirlandese integra in maniera naturale i suoni grezzi del territorio (vento, ghiaccio, canti tradizionali inuit), gli strumenti e le voci dei musicisti locali.
I dati sono allarmanti: tra il 2002 e il 2021, la calotta groenlandese ha perso una media di 280 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno, contribuendo all’innalzamento dei mari a livello globale. La perdita di ghiaccio accelera, il paesaggio si trasforma e nuove distese verdi avanzano, alimentando il riscaldamento e liberando gas serra in un ciclo sempre più preoccupante. “Takkuuk” lascia ampio spazio alle voci delle popolazioni indigene, esplorando temi come l’emarginazione, lo sfollamento e l’impatto diretto che la crisi climatica ha sulla quotidianità locale. La cantante sami Katarina Barruk, il rapper groenlandese Tarrak, il duo di throat-singing Silla, la band metal Sound Of The Damned, i producer Andachan e Niilas, la formazione indie Nujia conferiscono nuovi orizzonti ai suoni dance oriented dei Bicep, questa volta meno densi di drop e crescendo, e più attenti a caricarsi di suggestive rarefazioni ambient profondamente descrittive. Perché la club culture oggi possa farsi promotrice anche di severi atti di denuncia.
18/06/2026