I due globetrotter Ben e Luis Helliker-Hales macinano dj set in ogni angolo del pianeta da oltre un decennio. Come Chaos In The CBD, però, hanno sempre preferito il formato agile del 12”, affiancato da una moltitudine di mix per le piattaforme più acclamate, da Resident Advisor a Boiler Room. Fino a oggi. Il loro approccio è limpido: fondere la sensualità della deep house con la ricchezza del suono organico; una dance music che sembri il più possibile suonata da persone in carne e ossa.
Poco interessati al retaggio anni Novanta, i due neozelandesi preferiscono un immaginario nu-jazz radioso. Tra percussioni leggere e ottoni soffiati, le quattordici tracce di “A Deeper Life” disegnano un profilo che cresce lentamente in velocità, danzando tra languori downtempo e brezze baleariche.
Ben e Luis raccontano sé stessi attraverso le loro influenze. Il cuore resta ritmico e profondamente house, ma forgiato su un design sonoro estivo e tropicale, con echi di synth funk, voci r&b e una tensione costante verso un mood passionale, più da loft al tramonto che da rave. L’abbecedario è completo: dal soul al jazz, dalla frizzante bossa nova di “I Wanna Somebody” fino a derive lounge anni Ottanta, senza dimenticare la club culture che li ha consacrati.
Qualche taglio avrebbe giovato: quattordici brani sono forse troppi, e una lieve asciugatura avrebbe reso il tutto più compatto. Ma l’estate è alle porte, e per chi cerca qualcosa di caldo senza diventare troppo riflessivo, “A Deeper Life” è una scommessa quasi vinta.
12/06/2025