Mark Stewart - The Fateful Symmetry

2025 (Mute)
post-punk

È la prima volta che scrivo di un album postumo e provo un certo imbarazzo. Mark Stewart è morto nel 2023 a 62 anni quindi non c'è un futuro artistico o di carriera di cui discettare e questo rende incerto il pensiero, claudicante l'incedere della scrittura. E allora come uscirne? Se il futuro non c'è, allora bisogna parlare del passato (le innumerevoli influenze della musica di Stewart) e del presente (il dato di fatto di un album autoriale tutto da godere).

Quando si parla del post-punk britannico di fine 70/inizio 80 è naturale accennare a Mark Stewart perché fu il sognatore che diede vita a una delle band più influenti del periodo, il Pop Group. Coacervo di indomiti sovvertitori del verbo punk, lo trasformavano in un suono intriso di chitarre taglienti e sincopate, ritmi funk e reggae, evaporazioni dub e tanta politica nei testi. Vibrazioni inedite che aprivano una strada diversa da tutte quelle generate dal post-punk (dark, elettronica, synth-pop, industrial, guitar pop). Con "Y" (1979) il Pop Group diventava faro illuminante per generazioni di musicisti e Mark Stewart ne era l'alfiere.
Per capire quanto il loro suono è stato influente basta andare a riprendere il rinascimento rock newyorkese di inizio 2000 (Yeah Yeah Yeahs, Strokes, Lcd Soundsystem, Rapture) o ascoltare con attenzione alcune delle band del nuovo post-punk britannico, Yard Act in primo luogo. Passando per tutte le scene e gli artisti con cui il musicista di Bristol ha lavorato negli anni, dai Massive Attack ad Adrian Sherwood, da Trent Reznor ai Primal Scream (Nick Cave disse che la musica del Pop Group aveva "cambiato tutto"). Tutti debitori a Stewart di una certa voglia di sorprendere, urticare, cambiare le regole del gioco. Anche con le sue diverse incarnazioni, come Mark Stewart+Maffia.

Non sorprende, quindi, che nel corso dei decenni si fosse fatto influenzare dai suoni del momento, dalla techno all'industrial al trip-hop e che avesse continuato a produrre musica fino alla sua scomparsa. Ed ecco il presente, "The Fateful Symmetry". L'album, appena uscito per Mute, è fatto di tutte le mutazioni e interazioni musicali a cui Stewart era arrivato negli ultimi anni e ne è un compendio. Non proprio un testamento ma una sintesi della sua sensibilità: un'eredità, forse. Prodotto da Adrian Sherwood e mixato da Youth (Killing Joke), regala canzoni d'autore del livello di Nick Cave, Gavin Friday e Peter Murphy, veterani delle scene citate e assurti a custodi dell'intimo significato del rock. Il livello delle composizioni è alto e la musica cattura in modo diverso da canzone a canzone, rappresentando il "manifesto per un mondo migliore".

L'iniziale "Memory Of You" avvolge nelle spire fatte di giri di sequencer pulsanti e linee di basso da Electronic Body Music che lo rendono ballabile e coinvolgente. La voce imponente di Stewart canta: "No matter what I say, No matter what I Do, I cannot erase the memory of You". "Neon Girl" cambia totalmente registro e si presenta come un trasandato alt-rock dal ritornello alcolico, mentre "Stable Song" è un trip-hop talmente evanescente che farebbe felici i Portishead. L'arpeggio di chitarra accompagna, fruscii vari rendono il tutto vintage e la voce è tanto filtrata che sembra arrivare da un'altra dimensione. Un delicato lamento, un accarezzare il dolore in modo che non faccia troppo male.
"Twilight's Child" fa riprendere ritmo e tensione con il suo tempo spezzato, gli archi incombenti e la potente linea di basso. Le sonorità vicine alle vecchie esperienze del musicista inglese sono rappresentate da un brano acido come "Crypto Religion", in cui la chitarra taglia l'aria a fette mentre synth analogici creano refrain alieni e Stewart canta delle nuove cripto-religioni.

Abbandonarsi a "The Fateful Symmetry" è cedere alla classe di chi il rock degli ultimi 40 anni lo ha ispirato, per cercare rifugio ma anche per intravvedere possibili traiettorie musicali per il futuro.

20/07/2025

Tracklist

  1. Memory Of You
  2. Neon Girl
  3. This Is The Rain
  4. Everybody’s Got To Learn Sometime
  5. Stable Song
  6. Twilight’s Child
  7. Crypto Religion
  8. Blank Town
  9. A Long Road