The worse it get the harder it get to feign surprise
It’s a hole in some of us
We never satisfied but that’s all right
Il palermitano Antonino Pedone alias Shapednoise aggiunge un nuovo capitolo ad “Absurd Matter” (2023), il visionario esperimento di rottami di hip-hop ed elettronica fusi insieme in scenari post-umani.
Senza arretrare in termini di densità e cacofonia, questo “Absurd Matter 2” si apre con “Repeater” e la voce frammentata, moltiplicata e filtrata di Armand Hammer, tra scorie di orchestrazioni cinematografiche, un beat meccanico e organico e sbuffi di rumori industriali.
Tornati nel paesaggio ostile del primo capitolo, Antonino Pedone esplora suoni estremi in “Bandage Chippe Wings” (feat. Fatboi Sharif), accerchiata da bassi distorti e mitragliate ritmiche, con la materia sonora che sembra deformarsi sotto il proprio peso o, ancora più inquietante, mutare.
L’aspetto organico e alieno di questa musica nonché la fusione di biologico e meccanico sono aspetti centrali di un’estetica affilata, che si rischiara appena nella club music del futuro remoto “Tysmo”, la dubstep suonata da un androide.
La tela sonora sembra sul punto di stracciarsi in “I Saw The Light” (feat. Loraine James & Moor Mother). L’organismo elettronico, al contempo groove e cacofonia, di “X” è un brano senza voce che descrive una mutazione techno aliena e distopica che tramuta in drum’n’bass sulla successiva “Oblivion Step”.
Se la palette è simile al capitolo precedente, questo secondo volume ha il pregio di espandere e completare la prima parte, elaborando ulteriormente le difficoltà emerse dai problemi uditivi del compositore: insieme è un mediometraggio di fantascienza tecno-distopica che ha pochi paragoni, con una coerenza estetica ammirevole.
Quando “Veil” (feat. Kaitlyn Aurelia Smith) si chiude con un crescendo assordante illuminando un po’ questo conglomerato di angoscia, l’ascoltatore fluttua in un outro che suona come un decollo da un ambiente alieno: non ci è dato sapere se torneremo a visitare questi luoghi ma sicuramente, da quando li abbiamo conosciuti, qualcosa è cambiato.
Travestiti da musica sperimentale, i due “Absurd Matter” si rivelano una riflessione sulla caducità, con cui ognuno deve prima o poi fare i conti, superando il dolore. Per quanto, all’inizio, possa sembrare assurdo.
14/11/2025