Cambio di formazione per il secondo album della cantautrice newyorkese Jackie West. Il bassista Nico Osborne è l’unico superstite della formazione che ha accompagnato l’esordio “Close To The Mistery”: per il nuovo disco “Silent Century” l’autrice ha scelto una nuova band formata da Dan Knishkowy degli Adeline Hotel (chitarra e organo), Sean Mullins (batteria e sintetizzatori), Katie Von Schleicher (sintetizzatori) e Nate Mendelsohn (sassofono), un organico più versatile e deciso per un album registrato in gran parte dal vivo e spesso senza prove tecniche.
Meno introspettivo del precedente lavoro, “Silent Century” resta ancorato alla scrittura minimale di Jackie West: pochi accordi di chitarra suonati in modalità loop e con accordature insolite fanno da sfondo a vibranti e non sempre prevedibili soluzioni strumentali, tanto naturali – basso, batteria, tastiere e chitarre – quanto atipiche, peculiarità che un brano come “Course Of Action” rende istantaneamente percepibili.
La cantautrice intercetta la poetica più fine ed essenziale di Joni Mitchell con un’interpretazione vocale da brividi in “These Are Not Sweet Girl”, per poi rifugiarsi nella magia spirituale dei Cowboy Junkies nell’eterea “Lovesick Doll”. Ma, diversamente da molte sue colleghe, ama sporcasi le mani anche con graffianti accordi chitarristici che non snaturano la grazia melodica di “Thunder Ideal”, duettando pericolosamente con la chitarra di Dan Knishkowy nella turbolenta eppur placida “Overlooking Glass”.
Le ballate ipnotiche e noir restano il punto di forza espressivo di Jackie West: il lento cadenzare alla Mazzy Star di “All Falls Down” e quello dolcemente più aspro di “New Moon” ne sono brillante esempio, grazie a una scrittura mai pretenziosa e a uno stile chitarristico peculiare.
Sono comunque i nove minuti e trentuno secondi di “Offer” il punto di forza di “Silent Century”, un flusso di coscienza in modalità cantato/recitato stile Bob Dylan/Lou Reed, registrato dal vivo e incentrato su un giro armonico che rimanda volutamente all’epica “Sweet Jane” su cui Jackie West disserta con sarcasmo e arguzia di vita quotidiana, di dilemmi personali e sociali con un’incisività che cresce con il ripetersi degli accordi, fino a lacerare la mente.
14/04/2026