Kæry Ann è il progetto solista di Erika Azzini (chitarra e voce), musicista mantovana attiva tra dark-folk e doom psichedelico. Il primo Lp, “Songs Of Grace And Ruin”, è passato un po’ inosservato, ma lasciava già intravedere un talento innegabile, oggi confermato dal recente “Moonstone”. Le chitarre risultano più decise e distorte grazie a una formazione affiatata — Francesca Papi al basso, Davide Rosa alla chitarra e Fabio Orticoni alla batteria — che abbandona l’approccio più intimo dell’esordio per un sound più grezzo, incisivo e solenne.
La musica sembra collocarsi in una zona di confine tra il doom lento ma aggressivo dei Messa e il dark ipnotico di Chelsea Wolfe. Brani come “The Road” e il singolo “Todeslied” si ergono come monoliti sorretti da un canto etereo, immersi in un immaginario gotico e interpretati con una voce quasi fiabesca. Proprio questa ambiguità costituisce uno dei principali punti di forza del progetto e del doom atmosferico proposto.
È una musica aggressiva ma al tempo stesso statica: evita accelerazioni e bruschi cambi di direzione, preferendo preservare il mood fino alla fine dei brani, come accade in “White Dress” e “Mariner’s Song”. Molto convincente la cover dei Bathory, “Shores In Flames”, forse l’unica eccezione a questa dinamica: l’inizio lento costruisce un’atmosfera macabra, poi improvvisamente squarciata da massicce chitarre doom.
“Moonstone” è un album promettente, capace di avvolgere l’ascoltatore in nebbie doom-gaze fitte e stratificate – una scoperta di primo piano per chi segue la musica dark italiana.
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06/02/2026