“A Man From The Future” è il titolo del nuovo progetto dei Pet Shop Boys, un disco realizzato fondendo le caratteristiche sonorità synth-pop del duo inglese con contributi orchestrali nel definire il carattere di un’opera precisa: un concept-album sulla vita di Alan Turing. Non è difficile indovinare da dove sorga l’interesse di Chris Lowe e Neil Tennant per questo personaggio: com’è noto Turing, considerato il padre dell’informatica e dei moderni computer, fu criminalizzato e perseguitato per via della propria omosessualità, e si suicidò (anche se ci sono ancora dubbi al riguardo) a 41 anni. I Pet Shop Boys, da sempre solidali con la comunità queer e aperti a tutti gli orientamenti sessuali – ricordando che Tennant fece coming out già nel 1994 – ritrovano necessariamente un interesse fondamentale in una figura come quella di Turing. Un innovatore, un genio incompreso e un visionario che, a causa delle ipocrisie e delle limitazioni mentali della sua epoca, fu a causa della sua sessualità eroe ma anche vittima, leggenda e martire insieme.
Ecco quindi il concept, articolato in otto tracce che musicalmente si pongono a metà strada tra una colonna sonora vintage anni 80 in stile Tangerine Dream e i concept/documentari musicali tematici dei Public Service Broadcasting. Questa è la parte che funziona. Quella che non funziona sta nella decisione, infelice, di costruire una narrazione spoken word in luogo di canto e melodia, affidata all’attrice Juliet Stevenson.
Quindi, sì, le canzoni ripercorrono la vita di Turing esplorando tutta la complessità della sua carriera e della sua esistenza in un momento storico del resto critico, compreso il suo contributo forse più memorabile, anche per i non appassionati di tecnologia: la decifrazione della macchina crittografica nazista Enigma, un’impresa che fu fondamentale per la vittoria degli alleati nella Seconda Guerra Mondiale. E non manca naturalmente l’esplorazione di tutte le implicazioni legate alla sessualità repressa e nascosta di Turing, alla sua persecuzione e alla sua fine tragica.
Sulla carta, tutto perfetto. Peccato che, principalmente a causa della narrazione parlata, il risultato su disco sia poco interessante e decisamente tedioso. La nobiltà d’intento non può salvare un progetto che nella sua forma finale suona più come qualcosa che si potrebbe ascoltare girando per un museo con audioguida nelle orecchie. Ma se questo era l’obiettivo, allora chapeau.
Non possiamo dimenticare che stiamo parlando di due dei più grandi hitmaker della loro epoca, un duo che negli anni 80 portò una vera rivoluzione nella scena synth-pop, colmando il gap verso la dance e la techno al cambio di decennio e regalando al mondo melodie indimenticabili e successi che girano in radio ancora oggi. Inutile dire che, anche ignorando il fatto che sono passati quattro decenni, in “A Man From The Future” purtroppo non ritroviamo niente di tutto ciò. Sarebbe sbagliato definire questo un disco “brutto”, e qui più che mai è questione di gusti: un interesse accademico per un’opera come questa potrà sicuramente esistere e l’ambizione di sicuro va premiata. E del resto i Pet Shop Boys non sono alieni a simili progetti di alto lignaggio, come la composizione di una colonna sonora per la celeberrima “Corazzata Potemkin” di Ejzenstein (esatto, quella dei 92 minuti di applausi) o del balletto “The Most Incredible Thing”, basato su una novella di Hans Christian Andersen.
Non si riesce tuttavia a cancellare l’impressione che, in questo caso specifico, la storia si sarebbe raccontata meglio nella tradizionale forma canzone synth-pop più familiare al duo e al suo pubblico. “A Man From The Future” è un’opera è dispersiva, ripetitiva e ben poco coinvolgente a prescindere dalla storia raccontata – ed è tutto dire visto che ai testi ha collaborato il biografo stesso di Turing, Andrew Hodges. Piacerà molto probabilmente presso i circoli accademici e (forse) a professori di conservatorio, ma per tutti gli altri l’ascolto è poco consigliato.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.
24/10/2026