Un solo brano di sessantadue minuti: si erano presentati così, nel 2025, gli Shearling, con “Motherfucker, I Am Both: ‘Amen’ And ‘Hallelujah’…“, uno degli esordi “monster” più estremi e granitici che a memoria si ricordino. La musica avanzava come un’unica massa sonora, tra ripetizioni ossessive, dissonanze e improvvise incursioni folk, in cui la potenza degli Swans faceva da collante. Dopo appena un anno, la band di Los Angeles, nata dalle ceneri degli Sprain, cambia radicalmente prospettiva. Se ripetersi poteva sembrare impossibile, Alex Kent e compagni evitano possibili paragoni e non ci provano neppure.
Con “Don’t Look At Me The Way A Dog Might Look At Your Leg” si passa da quella composizione monolitica a cinque brani della durata complessiva di appena trentatré minuti. Il noise debordante lascia spazio a un folk inquietante che porta il precedente caos a una parvenza di formato canzone malato e, a modo suo, poetico. Se è vero che l’elemento noise è meno preponderante e i muri di chitarra sono scomparsi, la musica degli Shearling rimane sperimentale e disturbante senza bisogno di alzare il volume al massimo.
“Three Pebbles (Saltlick)” (otto minuti) è il brano che mantiene il legame più evidente con il passato. Chitarre scarne, canto sbilenco, testi perlomeno ambigui, rumore che non esplode mai, ma rimane al servizio di un equilibrio instabile tra un folk apocalittico devastato e sonorità avant. I tre brani successivi (“Believe Me (Dust)”, “Surely You Know By Now”, “Young Man In Idaho”) portano la chitarra acustica alla sua dimensione più minimale possibile, con immagini di uomini distrutti dalla colpa.
I dodici minuti di “Your Reward” rappresentano il momento più alto del disco. La chitarra acustica dialoga con una melodia di archi, creando paesaggi sonori simili a quelli tragici dei Godspeed You! Black Emperor, arricchiti da un canto ispirato che sembra omaggiare Nick Cave nelle sue canzoni accompagnate dal violino di Warren Ellis. Siamo lontani dalla furia del debutto, ma questa versione alternativa di “formato canzone”, soprattutto nei brani più lunghi, mantiene la capacità di accumulare tensione per liberarla passo dopo passo come farebbe una band post-rock.
Il rumore ha fatto un passo indietro, ma l’inquietudine degli Shearling è rimasta intatta.
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24/10/2026