Nel solco dell’atmosferico “Mirror Eye”, “Catoptric” (vinile rilasciato dalla Social Registry) continua il discorso meditativo e devozionale degli Psychic Ills. Ma, questa volta, il livello dell’ispirazione è ai minimi storici per la formazione newyorkese. Quattro brani per ventisei minuti di musica e non un sussulto degno di nota. Dal minimalismo raga di “Transmute” (con recitato letargico) alla lunga ipnosi lisergica di “Outvocation”, passando per l’andamento sonnambulo di “Secret Flower” e i fumi mediorientali di “Indus Echo”, l'unica cosa di cui avrete bisogno è un bel po’ di erba.
Tutto il resto è noia.
05/08/2010
Il terzo disco della band newyorkese, tra space-rock e odi orientaleggianti
Un vinile limitato privo di mordente, nel solco della classica psichedelia floydiana
Deludente ritorno per la formazione di Brooklyn, tra psichedelia letargica e noia umbratile
Nel suo quarto disco, la formazione americana vira verso territori più rock-oriented
Canzoni del trio milanese che erano rimaste laterali, escono dall'ombra e trovano un tetto confortevole
Secondo convincente lavoro per una delle stelle nascenti del pop inglese
Tra bassi, ombre e silenzio: il debutto più magnetico della nuova ambient dub
La band inglese passa dalla West Coast al Cosmic Country
Propulsivo Ep pubblicato in corrispondenza dell'esibizione della producer ucraino-canadese al Coachella
Il trio-drone metal canadese si conferma come realtà imprescindibile
A distanza di pochi mesi dal loro atteso ritorno, i pionieri del metalcore pubblicano un nuovo album
Eric D. Johnson rimette in piedi il trentennale progetto