Piacevole, gigione, talentuoso, Eric D. Johnson non è una figura rivoluzionaria né particolarmente innovativa della scena folk-pop americana. Ciò nonostante, la musica dei
Fruit Bats è da sempre compagnia gradita quando si ha urgente bisogno di leggerezza, ma non di banalità. I segnali di rinascita dell’ispirazione, messi in evidenza dal primo album per la Merge (“
Gold Past Life” 2019), hanno riacceso in parte le speranze per un ritorno del musicista ai fasti di “Tripper”.
Eric D. Johnson ha mantenuto la promessa, depistando in un primo momento i fan con una curiosa e intelligente rilettura dell’album degli
Smashing Pumpkins “Siamese Dream”, successivamente come protagonista del
one-off album dei
Bonny Light Horseman (con
Anaïs Mitchell e Josh Kaufman), quindi ridestando il progetto Fruit Bats.
Ed è proprio dall’amicizia e condivisione artistica con Josh Kaufman che nasce l’album più limpido ed empatico dei Fruit Bats (non è necessario stabilire se sia il migliore), registrato assemblando i vari contributi realizzati separatamente a causa della pandemia (i Josh Kaufman Players). “The Pet Parade” è senza dubbio la raccolta più rimarchevole e fluida, oltremodo stuzzicante quando Eric fa tesoro dell’esperienza con i Bonny Light Horseman, come nella sognante ballata country “Discovering” e nel folk-pop alla
Dylan, con tanto di armonica in sottofondo, “All In One Go”.
Non solo i testi, ricchi di ricordi d’infanzia e di storie di animali domestici, profumano di semplicità: Eric D. Johnson prende a modello la schiettezza di
Harry Nilsson (“Eagles Below Us”, “Holy Rose” ) e la spiritualità di
Van Morrison (“Here For Now, For You”), sposandone le virtù migliori nei quasi sette minuti della
title track. E’ comunque una bella conquista, per un musicista attivo da vent’anni, mettere a segno piccoli gioiellini folk-pop come “Cub Pilot” o una splendida ballata pianistica come “On The Avalon Stairs”, degna dei migliori
Supertramp, e senza che ciò ne intacchi la bellezza ammaliante.
Forse i Fruit Bats non potranno mai aspirare all’acutezza dei
Fleet Foxes né potranno ambire a essere i nuovi idoli dei fan del
dream-pop, nonostante l’uno due di “The Balcony” e “Here For Now, For You”, ma fino a quando realizzeranno opere qualitativamente compatte come “The Pet Parade” e canzoni ricche di autentica passione come “Gullwing Doors” e “Complete”, sarà difficile ignorarne l’esistenza.