Il lato oscuro della California continua a regalarci piacevoli sorprese: questa volta è il turno di Mareux, progetto messo in piedi una decina di anni fa dal musicista di origini iraniane Aryan Ashtiani. Per lui, alcuni singoletti usciti in digitale nel corso degli anni, fino alla recente svolta decisiva, quando Mareux ha riletto (nonché stravolto) in chiave dark-synth un pezzo dei Cure (“The Perfect Girl“), trasformando quel brano in una splendida hit oggi arrivata a tredici milioni di visualizzazioni su YouTube.
“Lovers From The Past” prosegue sulla medesima onda, attraverso nove composizioni decisamente notturne e magnetiche. La piccola variazione sul tema, se così possiamo chiamarla, è rappresentata dal singolo “Glass”, un discreto passaggio che ospita dietro al microfono la brava Kristina Esfandiari aka King Woman.
I riferimenti di Mareux sono evidenti: uno in particolare – da lui più volte dichiarato – è Trust, artista a cui Ashtiani deve molto non solo per quanto riguarda le vocals, ma anche per ciò che concerne l’aspetto puramente strumentale. È il caso della title track, di “Little Lies” o di “Heaven On Heart” (quest’ultima venata da un timido approccio post-punk), un tris di tutto rispetto capace di riportarci in mente i migliori episodi realizzati dalla creatura di Robert Alfons. Ad ogni modo, “Lovers From The Past” aggira quasi completamente le tentazioni di marca synth-pop, chiudendosi a riccio nei cunicoli più tenebrosi del genere (il crescendo di “Killer” vale da solo il prezzo del biglietto).
Nonostante una lunga e dilatata carriera, con il decennio in corso l’artista californiano ha tracciato il suo punto di partenza, come testimoniato anche da una serie di date estive che toccheranno il Vecchio Continente (Italia esclusa, al momento). Tuffiamoci dunque nelle atmosfere misteriose e introspettive di “Lovers From The Past”, un fantasma dal passato capace di cullarci mentre avanza il buio.
08/05/2023